venerdì 20 luglio 2018

BENVENUTI A MARWEN - Impressioni sul trailer





Ho visto per caso il trailer di questo film (o meglio, più che un trailer sembra il riassunto del film: ormai non ha più senso andare al cinema visto che ti spoilerano già tutto) che mi è saltato fuori al posto delle solite pubblicità nei video di Youtube.

lunedì 21 maggio 2018

ANGOLO DELLA CASA BLU - THUNDERCATS ROAR



I Thundercats erano un cartone targato 1985, del quale anche citato la sigla qui che era nato negli anni 80 sulla scia dei Masters Of The Universe.  Non ne ero appassionatissimo come per He-Man ma erano più che decenti e l'antagonista era di tutto rispetto, molto più minaccioso di Skeletor.
 Ora per l'anno prossimo la Warner Bros e Cartoon Network se ne escono con i Thundercats e li hanno trasfomati così.....




Ora non c'è bisogno che io dica altro, se non che auguro di tutto cuore ai responsabili ed a chiunque sosterrà questa cagata, di crepare. Non scherzo e non intendo in senso figurato ma invece auguro letteralmente a quelle persone la morte, perchè mi sono rotto i coglioni di vedere stuprata la mia infanzia ad ogni occasione. Ci sono tante cose brutte e pesanti da sopportare a questo mondo: c'è bisogno che quattro imbecilli rovinino anche quei ricordi belli che uno può avere? Direi che non è il caso.



domenica 29 aprile 2018

DROGA LEGALIZZATA. COSA NE PENSO.



Questo è un argomento molto delicato, difficile da affrontare e come di consueto, prima di dire ciò che mi preme al riguardo devo una premessa in generale su come considero l'argomento.

Io sono una persona per la quale l'avere il controllo della mia persona è una sorta di requisito fondamentale. Io non riesco a contemplare il perdere volontariamente la mia lucidità, perchè implica che sarei impreparato ad affrontare eventuali situazioni ed a non agire con il buon senso che tento sempre di trovare in me stesso e mettere in pratica. Questo è una regola di condotta, una convizione, chiamatela come volete che ho sempre avuto fin da ragazzino.
 Capirete che io sono completamente contrario a sostanze che possono alterare la lucidità mentale di una persona e sinceramente ho un'opinione molto bassa di coloro che basano su queste sostanze il proprio concetto di svago. Allo stesso modo mi fanno invece proprio incazzare quelli che si atteggiano a paladini della libertà individuale difendendo queste cose, tirando in ballo anche paragoni assurdi tipo "anche le automobili uccidono" oppure "anche l'alcool" eccetera.  Ovviamente io includo anche l'alcool, ma come paragone con le droghe non regge perchè in generale l'alcool è più gestibile, ci sono modi e quantità per assumere alcool senza avere perdite di lucidità (Tanto per dire, io sono astemio e l'alcool lo reggo davvero poco ma anche se per ipotesi mi capitasse di bere una birra con gradazione bassa, non mi succede niente nonostante io abbia tecnicamente assunto alcool. Se io invece assumo droghe anche solo una volta, l'effetto arriva a prescindere).  Mi fanno incazzare queste persone perchè si ammantano di virtù liberale mentre la loro unica motivazione è che gli da fastidio che gli si proibisca di sballarsi.

 Per me sostanze come le droghe sono cose da eliminare tranne che per eventuali usi in ambito medico e quindi regolamentatissimi e circorscritti. A torto o a ragione io ho la filosofia che sono cose da schiacciare e basta, non da prendere con le buone, quindi legalizzare la droga per togliere il mercato alla criminalità per me non è una soluzione brillante, perchè comunque la merda continua a girare. Capisco il concetto e la logica del ragionamento ma non la vedo come una soluzione definitiva al problema ed è quello che ritengo serva: una soluzione definitiva.
 Ci sarebbe da parlarne per ore ma a parte queste mie opinioni personali voglio arrivare al punto che mi preme maggiormente.
Quale messaggio arriva dalla legalizzazione e dalla vendita in negozio di droghe? Precisiamo, questo a prescindere di quanto leggere o forti siano: non ha importanza e ve ne accorgerete.
 Se questa diventerà la norma, quale messaggio trasmetterà alle generazioni nuove per le quali vedere la droga venduta in negozio sarà normale? Il messaggio è che drogarsi va bene purchè sia legale.

 Io personalmente trovo questa prospettiva orribile ed è per questo che non sono a favore. Per assurdo sarei molto più a favore di una legge che permettesse alla Polizia di riempire di manganellate sul posto chiunque sia trovato in possesso di stupefacenti (sto volutamente esagerando l'esempio, ma nemmeno tantissimo): ad un certo punto è meglio la paura rispetto al rischio che si instauri nella mentalità comune che sia normalità, un parte della quotidianità l'assumere droghe per svago.

C'è chi sarà d'accordo, c'è chi non lo sarà ma volevo far riflettere su questo mio punto perchè non l'ho ancora visto sollevare da nessuno però mi sembra molto importante.

mercoledì 25 aprile 2018

VENOM - IL TRAILER DEL FILM



Allora, ecco che tirano fuori anche Venom.  Guardiamo il trailer ed analizziamolo.
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.............Ma che è??!??!

giovedì 19 aprile 2018

READY PLAYER ONE E LA MORTE DELLA CREATIVITA'


Deve essere bello giocare impugnando due testicoli luminosi.


Ho sentito definire questo film un capolavoro.  Penso che sia una delle affermazioni più mortificanti per me e per tutte le persone col dono dell'immaginazione che si possano mai sentire.
 Questo film è una cagata banalissima, perché si basa sul niente, su contenuti pari a zero a parte il citazionismo ed è questo ad essere mortificante.
 La storia è stupidissima, inflazionatissima: il mondo virtuale che ti fagocita, che lo preferisci al mondo reale? Veramente? Lo sapete dove già leggevo di questo tipo di tematiche? Nei fumetti Marvel dedicati alla versione futura ufficiale (almeno all'epoca) del suo universo fumettistico, sotto il nome di 2099 che iniziò le pubblicazioni nel 1992.  Il 1992!!! Quando c'erano ancora i Floppy Disk ed il CD-Rom era una roba nuovissima, poco diffusa e di lusso: è un argomento vecchio di decenni, che cazzo di riflessioni dovrebbe portare Ready Player One? Per non aver mai considerato la questione della dipendenza virtuale uno dov'è che è vissuto fino ad ora? Quindi la storia è banalissima e pretestuosa.


 Poi vengono le citazioni.... Madonna santa le citazioni. 
 Avete presente quel giochino da Settimana Enigmistica dove c'è la vignetta piena zeppa di dettagli ed elementi ed il gioco consiste nel trovarne alcune specifiche in mezzo al mucchio? (oppure una delle sue varianti, tipo le differenze o elementi sbagliati) 



Bene, perché Ready Player One non è altro che la trasposizione cinematografica di quel giochino, punto e stop.  Quello che è mortificante e quanto lo sia voglio sottolinearlo di nuovo, è che basta infarcire qualcosa di citazioni perché il pubblico sia contento... E' agghiacciante perché far comparire icone e personaggi conosciuti, far fare loro delle comparsate così fini a se stesse non richiede alcuna abilità, può farlo letteralmente chiunque: chi invece lavora davvero con l'immaginazione per creare cose nuove o comunque con dei contenuti e della fatica alle spalle, davanti a questo successo come si deve sentire, secondo voi? Ve lo dico io: si sente come uno stronzo che fatica per niente.
  Hai una fiumana di personaggi conosciuti sbattuti in faccia e con la coda dell'occhio (forse) becchi quelli che conosci tu e come un bambino di 2 anni sei contento. Le citazioni ci stanno ma se usate una tantum, perché sono cose che equivalgono ad una strizzata d'occhio, ma una sola; non puoi basarci su un'intera opera perché allora non è più una strizzata d'occhio: diventa un tic nervoso.
 La domanda è: ma basta veramente questo per far successo? Gli standard della gente sono davvero diventati così bassi? Evidentemente si ed è sconfortante.
 Ora se uno mi dice "ho trovato il film divertente" ok, mi va bene; ci sta, gli è piaciuto per quel che è e basta ed è legittimo.  Ma se uno mi viene a dire "è un bel film" o peggio "è un capolavoro" allora no, io non lo accetto perché è una barbarità, è un insulto: chi considera cose come questa dei capolavori allora si merita che da qui fino a tutta l'eternità nessuno si sbatta mai più per creare qualcosa per intrattenerlo. Mai più.
 E' gente che non merita che qualcuno sforzi la propria fantasia per il loro divertimento, perché non sono in grado di apprezzarla realmente.

lunedì 9 aprile 2018

CAPITAN MARVEL "SHAZAM - THE POWER OF HOPE"



In questo articolo voglio trattare una piccola storia autoconclusiva pubblicata nel 2000 (non credo di poterla chiamare realmente fumetto in quanto è a conti fatti un racconto illustrato) dedicata ad un personaggio che da noi non è particolarmente conosciuto ai più, ovvero Capitan Marvel. E' un bel po' che avevo in cantiere questo articolo e voglio parlare di questa storia e del suo protagonista perché che ci crediate o no, ha saputo commuovermi.

martedì 20 marzo 2018

CHALLENGE OF THE GOBOTS: i Transformers dei poveri?



Quelli che come me sono cresciuti negli anni 80 sicuramente si ricorderanno il nome "Gobots" ed in genere non è associato a ricordi particolarmente lusinghieri, perché i Gobots erano praticamente i concorrenti dei Transformers ma con una marcia in meno.
 E' vero? Si e no ed andiamo a vedere perché.