giovedì 18 maggio 2017

GETTER ROBO DAIKESSEN: Io che faccio un gameplay?




Eh si, io faccio proprio un gameplay. Precisiamo però che non ho intenzione di diventare uno Youtuber ne che questo (almeno a parer mio) mi qualifichi come tale.
 Il mio approccio al riguardo si può riassumere in "guardate che bel gioco: purtroppo da noi non lo conosceva praticamente quasi nessuno, quindi ve lo mostro io".

 Il gioco in questione è "Getter Robo Daikessen", un vecchio strategico a turni per Playstation (la prima), risalente al 1999; è solo ed unicamente in giapponese ed è una di quelle cose che se l'avessero tradotta almeno in inglese, in almeno tre paesi europei all'epoca avrebbe fatto un botto assurdo Italia inclusa, visto che Getter Robot qua è arrivato. Certo, il Getter non ha fatto parte dell'immaginario collettivo nostrano come i Mazinga, Goldrake e Jeeg, però di passate sulle tv locali ne ha fatte parecchie.
 Che dire, sarà uno strategico a turni quindi il ritmo di gioco sarà lento ma ho tentato comunque di non annoiare troppo, così come ho deciso di pubblicare un episodio ogni 3/4 giorni. Detto questo e dopo essermi concesso un minimo di autopromozione (mi sento in imbarazzo a farmi pubblicità, è strano lo so.... però insomma, almeno sul mio blog posso ahahahahahah), vi saluto e se eventualmente vi interesserà vedere questo gioco (attualmente in corso, mentre scrivo), mi farà piacere ^..,^

martedì 11 aprile 2017

Filosofeggiare e metafore al cinema... E basta!



Questo sarà un posto molto breve, scritto velocemente e che si può riassumere in una domanda "Ma solo a me ha rotto i coglioni l'uso e l'abuso di fare film dove il tema è solo un pretesto per raccontare altro?"

Ormai è quasi una prassi che non vai più a vedere un film ad esempio di fantascienza e ti becchi l'avventura spaziale o comunque qualcosa di intrattenimento: no, ti becchi un film dove la fantascienza è solo una facciata, una scusa per raccontarti il pippone moralista e filosofico di turno. Vedi il trailer su un ragazzino sfigato che incontra un mostro enorme che sembra Groot dei Guardiani della Galassia e sulle prime dici "wow, interessante: da dove viene fuori il mostro?", ma alla fine del trailer ormai hai capito che il mostro non esiste e che è tutta una metafora per illustrare la difficoltà del bambino verso il fatto che sua mamma è malata terminale... Ma vaffanculo! (tra l'altro se un ragazzino vedesse le cose realmente come le mostrano nel film, avrebbe dei problemi seri e gli servirebbe un aiuto psicologico).
 Ragazzi, che palle! Chiariamo che io non ho niente contro il voler lanciare un messaggio tramite un film, tutt'altro: solo che può essere fatto meglio ed E' STATO fatto meglio in passato.
 Gli zombie di George Romero (e successivamente quelli del fumetto di The Walking Dead) erano il pretesto per mostrare le reazioni degli esseri umani, la morale comune in una situazione disperata. E' la stessa cosa che sto criticando? No, perchè la differenza sta che quelli possono ANCHE essere tranquillamene visti esattamente solo per quello che sembrano: film di zombie.
 Il Gigante di Ferro è una metafora sulla paura, sulla paranoia e sulla capacità di poter scegliere ma il Gigante è vero, non è frutto dell'immaginazione del protagonista ed il film può essere visto ANCHE solo come una bella storia di amicizia e di azione. 
 Potrei andare avanti per molto ma in sostanza è che ora si vogliono fare pipponi moralisti e profondi mascherati da film di altro genere, mentre la maniera giusta dovrebbe essere fare film che trasmettono anche un messaggio. Il recente "Arrival" ed il vecchio "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo" sono un esempio lampante del modo sbagliato e del modo giusto di fare questo.
 
Il discorso vale anche per certi tipi di parodia e di satira, che campa sullo sfruttare vecchi personaggi o vecchi concept come pretesto per fare satira di costume/sociale: anche lì, ormai è pieno di queste cose ma una parodia ha senso se esite come contraltare il suo originale serio. Ed ATTENZIONE, perchè l'errore che viene sempre fatto verso qualcuno che non apprezza questo tipo di show, è partire dal presupposto che costui non lo abbia capito.
 No, non è così. La satira, le motivazioni e quello che vuole trasmettere la si è compresa benissimo, solo che molto semplicemente è qualcosa di talmente inflazionato che di tutto questo ci si è ormai rotti un pò il cazzo. Se uno fa una parodia di He-Man per fare satira sociale, specialmente se disegnata benissimo, il mio primo pensiero è "che palle, sempre la solita satira e chissà come sarebbe venuta bene una serie fantasy vera con quei bei disegni: che spreco".

Insomma, sono davvero l'unico che vorrebbe mettere un freno a questo festival del pretesto gratuito? Giusto quel tanto per ristabilire un equilibrio che al momento non esiste più.

venerdì 31 marzo 2017

Il Videogioco come forma d'Arte?



Potrei scrivere molto su questa diatriba, ma la mia idea al riguardo è piuttosto semplice, quindi sarà un post più corto di quello che ci si potrebbe aspettare.

Piccola premessa: sono un pò latitante in questo periodo ma aldilà dei miei impegni personali in realtà di post io ne scrivo, solo che per un motivo o per l'altro ne rimando sempre la pubblicazione perchè non mi pare il momento giusto o perchè non mi soddisfano in qualche maniera. Anche questo è un post vecchissimo che solo ora mi sono deciso di pubblicare: dovrò decidermi a farlo anche con gli altri.

Videgioco come Arte.
Molti ne sono convinti e dichiarano che lo sia, in quanto il videogioco si è evoluto da semplice scacciapensieri mangiasoldi fino a diventare qualcosa di molto più complesso, variegato e profondo: il fatto che molti videogiochi ormai vantino atmosfere e trame degne di un'opera cinematografica, non può far altro che facilitare l'idea che siano nella stessa lega artistica. Insomma, trama da film, musiche da film eccetera, quindi se la cinematografia è arte allora lo è pure il videogioco, giusto?

Secondo me, no e vi spiego il perchè.

Per come la vedo, c'è una sottile ma profonda differenza tra Arte e videogioco e questa risiede nell'interattività.
Quando noi ammiriamo un quadro, una scultura, osserviamo una fotografia, leggiamo un libro o guardiamo un film, noi siamo spettatori passivi. Noi traiamo emozione dall'Arte, ma per quanto un quadro ci tocchi, un libro ci coinvolga o una canzone ci commuova, l'opera in questione rimane immutabile e non possiamo influire su di essa ma semplicemente subiamo passivamente ciò che l'autore ha infuso nella propria opera (o ciò che noi traiamo da essa). L'Arte è attiva; noi solo passivi fruitori.
 Un videogioco invece è interattivo, progettato per piegarsi (con limiti che variano da gioco a gioco, ovviamente) alla volontà di chi ne fa utilizzo. Specialmente in giochi complessi con diverse scelte e bivi, siamo noi a decidere come varierà la storia; siamo noi che creiamo un personaggio; siamo noi che non restiamo solo passivamente catturati dalla storia, ma la viviamo in modo attivo; siamo noi infine, che non subiamo solo ciò che l'autore ha infuso nell'opera, ma influendo su di essa e sul corso degli eventi vi infondiamo noi stessi. A rifletterci, solo il semplice poter decidere se andare a destra o a sinistra fa crollare la nostra passività come spettatori e non parliamo poi della possibilità di modificare il gioco tramite aggiunte e personalizzazioni amatoriali, cosa che nella Gioconda, l'Urlo o il David non è certo possibile fare.
 Un videogioco è formato da molteplici forme d'Arte ma non è secondo me un'Arte a se stante: anche un film è una amalgama come un videogioco, ma la differenza ancora una volta è sempre quella lì, ovvero che noi di un film siamo solo spettatori passivi.

-Piccola puntualizzazione finale-
 Vorrei specificare che anche se il videogioco non lo considero una forma d'Arte, non significa che io  lo sminuisca perchè nel mio discorso non vi è la minima intenzione a dare o togliere valore a qualcosa: togliamoci dalla testa quel vizio di merda di considerare tutto come una classifica. Il mio discorso riguarda semplicemente una mera definizione data ad una forma di creatività, che quando viene definita "Arte" viene fatto spesso con l'intenzione di renderla "intoccabile" e questo, a parer mio è un concetto errato. Un esempio di questo è il famigerato finale di Mass Effect 3, davanti al quale l'utenza si lamentò tanto che la software house Bioware rilasciò un aggiornamento per modificarlo (non modificando ne risolvendo una ceppa, ma tralasciamo), dove molti criticarono l'utenza parandosi dietro l'assunto che in quanto il gioco forma d'Arte, l'utenza non avevano diritto di chiedere alcun cambiamento in quanto era una espressione degli autori. Quante cazzate che dice la gente.

martedì 7 marzo 2017

Mass Effect Andromeda ed il doppiaggio



Allora, è stato annunciato che il nuovo Mass Effect non sarà doppiato in italiano. Avrà i sottotitoli ma non il doppiaggio.  
 Cosa posso dire su questo? Posso dire alcune cose, intanto che non è molto lusinghiero verso di noi specialmente se ad esempio verrà doppiato in francese, tedesco eccetera. A me non cambia molto perchè non ho questo gran interesse nel gioco ed anche ora che ho un pc nuovo, ho appena visto che i requisiti consigliati sono il doppio di quelli che ho in fatto di ram: pazienza.
 Mi rode però per una questione di principio, che è una motivazione che può lasciare il tempo che trova.
 Tuttavia ci sono due cose che voglio dire.

1- Se tu mi tagli il doppiaggio nella mia lingua per questioni evidentemente di budget, allora io mi aspetto che il gioco nel mio paese costerà meno che nei paesi dove è stato localizzato. Loro si pagano il doppiaggio che hanno ricevuto e noi no: mi pare equo. Poi se a qualcuno piace ed è favorevole a prenderlo nel didietro pagando anche per gli altri, sono scelte sue.

2- Oppure ancora meglio, fate qualcosa. Ma per fare qualcosa non intendo le stupidaggini tipo petizioni stronze: per qualcosa intendo la cosa più semplice ovvero NON COMPRATELO.  Se vi da fastidio che non ci sia il doppiaggio da rodervi il sedere così tanto (e non vi sto dando torto ma penso di averlo già messo in chiaro) allora fate un bel gesto dell'ombrello a Bioware, EA o chi per essi e NON COMPRATELO. E' solo un videogioco, un prodotto commerciale, non è pane e senza non solo sopravviverete lo stesso ma sarà anche l'unico modo per far vedere a chi di dovere che è stata una scelta controproducente, perchè gli abbasserete le vendite: invece se vi lamentate e fate petizioni ma poi il gioco glielo comprate comunque così com'è perchè non potete farne a meno (dio bono), allora siete voi gli stronzi.

venerdì 24 febbraio 2017

Una piccola riflessione sulla notizia della Nasa




Ormai do per scontato che tutti sappiano la questione riguardo al Sistema Solare la cui scoperta è stata annunciata dalla Nasa qualche giorno fa.
 Quaranta anni luce di distanza e per adesso molte supposizioni e deduzioni in base a canoni scientifici: è un fatto molto importante, ma penso che la maggior parte delle reazioni siano equamente ingiustificate. 
 I detrattori che liquidano la cosa come stupidaggine hanno il salame nel cervello, mentre quelli esaltatissimi hanno forse poco senso pratico e mi vado a spiegare meglio. 
 Il punto della situazione è che sebbene ci sia stata questa fantastica scoperta, per adesso al lato pratico non ce ne possiamo fare niente ed è comprensibile che sia così, perchè non abbiamo i mezzi: non giriamoci troppo intorno, non li abbiamo. 
 Siamo a malapena in grado di arrivare sulla Luna ed intendo solo l'arrivarci (anche se molta gente metterebbe in dubbio persino questo), senza essere in grado di combinarci sopra qualcosa: di strada ne abbiamo ancora tanta e dovremmo pensare a piccoli passi, un piccolo traguardo per volta.  Se siete su una spiaggia e molto al largo scorgete un'isoletta, è ovvio che volete arrivarci ma se ancora non sapete nuotare è dura: forse è più ragionevole porsi prima come obbiettivo l'imparare a raggiungere agevolmente la boa che sta ad un quarto della distanza, poi quella successiva ed alla fine poter finalmente mirare ad arrivare concretamente all'isoletta, perchè ne sarete in grado invece che annegare come dei coglioni provandoci subito.

 Mi ricordo due cartoni animati, Robotech e Danguard nei quali nonostante tutta la tecnologia da fantascienza che vi era dentro, la storia rimaneva con i piedi per terra abbastanza da rendere un'avventura lunghissima il solo viaggio entro il nostro Sistema Solare, senza mai andare oltre.
 Come da consueto io invito sempre alla calma e che questo nuovo Sistema Solare è sì un obbiettivo da tenere d'occhio molto bene, ma come per l'isoletta lo sarà in un lontano futuro: impariamo ad arrivare e tornare agevolmente dalla Luna, poi da Marte e poi sempre più in là. A quel punto si potranno fare tentativi per andare là direttamente. Certo che se non ci si impegna a procedere per questi piccoli passi, ovviamente questo futuro diventerà sempre più lontano.

PS: Personalmente io vedo di buon occhio la eventuale colonizzazione del nostro Sistema Solare ma non per espanderci, quanto piuttosto per diluirci: meno gente sulla Terra, più respiro per il nostro pianeta.

martedì 14 febbraio 2017

FANTAMAN (OGON BAT, 1967)



Oggi parliamo di Fantaman, una delle pietre miliari della mia infanzia e non fatevi ingannare dalla data 1967: il cartone animato è effettivamente stato realizzato in quell'anno, ma in Italia arrivò nel 1981 circa, assieme alla vagonata di altri cartoni giapponesi di ogni epoca, foggia e forma.
 Ho sempre adorato Fantaman da bambino e solo da adulto l'ho scoperto essere un personaggio vecchissimo, al pari di Superman e Batman.

martedì 31 gennaio 2017

ANGOLINO DEL MODELLISMO: TRANSFORMERS SKULLCRUNCHER Parte 2

Ed ecco la seconda parte dove ho messo mano a Skullcruncher.

Tanto per cominciare ho rinforzato un pò gli snodi delle gambe: una operazione molto semplice dove molti usano la colla acrilica, ma io ritengo mooolto più pratico lo smalto trasparente per le unghie, perchè crea il medesimo spessore necessario per indurire gli snodi senza rischi.

Ho proceduto poi a correggere la colorazione di Grax, che per qualche bizzarro motivo è stato realizzato con i colori invertiti, per poi procedere a dipingere il visore di rosso.




Queste modifiche, seppur semplici hanno migliorato parecchio sia Grax che il volto di Skullcruncher, che ora è più espressivo e cattura meglio l'attenzione, come è giusto che sia.

Ho poi proceduto a creare non senza una certa fatica e tentativi falliti, la spada di Skullcruncher, tentando di darle una forma decente ma che allo stesso tempo fosse solida ed in grado di integrarsi con il giocattolo.
 Ho rimosso l'impugnatura sulla coda di Skullcruncher, così da riciclarla in quella della spada. La lama è in resina ed è stata ottenuta da una copia di prova della spada di He-Man: prima di incollarle insieme, ho realizzato un piccolo foro sia nella lama che nell'impugnatura, nei quali ho inserito del fil di ferro in modo da aumentarne la solidità.  


La guardia della spada è realizzata con due semplici triangoli di plastica, mentre i fregi sulla lama sono copie in materia verde delle creste della coda, per rappresentare come la spada teoricamente ne sarebbe l'estremità; il tutto è stato poi rinforzato con dello stucco milliput/terracotta. In origine l'intenzione era di fornirla di una punta più acuminata, ma per questione di difficoltà realizzativa (ovvero la mia incapacità XD) e per questioni di solidità, ho preferito un design più arrotondato e giocattoloso.


Il risutato è stato comunque eccellente.

Sempre riguardo alla spada, ho lavorato per integrarla per quanto possibile nella forma di coccodrillo. Usando colla a caldo ed un chiodo, ho fissato un componente elettrico (del quale ignoro la vera identità ma che chiamerò "morsetto") nell'interno della coda: usando una scanalatura presente nell'impugnatura della spada, si può fissare quest'ultima al componente elettrico e quindi alloggiarla all'interno della coda quando Skullcruncher è trasformato in coccodrillo.



Ultima ma non meno importante modifica sono state le caviglie, ma voglio premettere che non è farina del mio sacco, in quanto è una idea che ho trovato per caso in rete (purtroppo non ricordo l'ideatore, altrimenti lo avrei citato). Per donare una perfetta stabilità a Skullcruncher, basta svitare le zampe del coccodrillo, in modo che si possano sfilare e rinfilare stavolta all'interno della caviglia, in modo da formare dei talloni: la rimozione delle viti non ha alcuna conseguenza, in quanto le zampe restano perfettamente stabili al proprio posto in entrambe le posizioni. 


E questo è quanto;  ci sarebbe ancora da rifare l'atroce sportellino in plastica gommosa ma lo rimando a tempi futuri. Alla prossima ;-)