martedì 28 ottobre 2014

Angolo Buono: Una protesi "eroica" per bambini sfortunati

Purtroppo capitano incidenti durante i quali o come conseguenza si viene privati di parti del proprio corpo. Non mi azzardo nemmeno a ipotizzare come si può sentire una persona davanti alla perdità ed al dover imparare a vivere con una memomazione, ma non ci vuole un genio per capire che sia durissimo. 

Questo per un adulto.

Ora pensate ad un bambino.

Ora però questo signore americano ha avuto un'idea semplice ma fighissima, per venire incontro ad alcuni problemi che un bambino menomato deve affrontare.


Come detto nel filmato, la protesi è realizzata con una stampante 3D, abbattento i costi drammaticamente e di conseguenza il prezzo di decine di volte, rispetto alle protesi tradizionali.
Quello che però da una marcia in più è l'idea del look: le protesi in genere per quanto funzionali hanno un look molto triste, che certo non aiuta particolarmente la persona disabile a superare il complesso del sentirsi un fenomeno da baraccone. L'aspetto psicologico è importantissimo ma a differenza di un adulto, nel caso di un bambino la soluzione è fortunatamente più semplice da trovare e questa protesi è un esempio. Questa è una mano che esteticamente è figa e gli optional integrati rendono l'oggetto ancora più speciale di quanto non sia: l'autostima per un bambino è importante e nel caso di un bambino disabile è ancora più fondamentale. Immaginate un black-out nella vostra scuola e la classe che piomba all'improvviso nel buio, con voi che salvate la situazione immediatamente proiettando luce dal palmo della vostra protesi: è quasi come avere un superpotere,  ci si sente fighissimi ed è bello che questi bambini possano sentirsi tali.

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