sabato 30 maggio 2015

Angolino del Modellismo: IRON SCRANDER


Più di quarant'anni fa il buon Go Nagai inventò una pietra miliare nella concezione del robot, ovvero il primo robot di fantasia pilotato dall'interno: Mazinga Z.
Prima di qualche modifica ed una serie di pressioni da parte dei pezzi grossi per altre modifiche al progetto, Go Nagai creò un robot che chiamò Energer Z, ma che sulle prime battezzò Iron-Z.


Iron-Z aveva già un'aspetto quasi identico e riconoscibile con quello che sarebbe divenuto Mazinga, ma con delle sostanziali differenze di design....


.. prima delle quali l'utilizzo di una moto per pilotare il robot ed una diversa testa per accomodare il tutto. Come se già lo stare su una moto in cima ad un robot non sia già qualcosa di suicida, l'Iron-Z era fornito di un "mantello" rigido che fungeva da rampa per la moto, in modo che questa potesse raggiungere la testa nella maniera più pericolosa possibile.


Terminata questa premessa introduttiva, puntualizzo che per qualche oscuro motivo io adoro questo design e che possiedo un modellino Soul of Chogokin del suddetto robot, che ho già modificato colorando di bianco le parti grigio/cromate e dandogli delle bordature dorate. Ho in mente qualche altra modifica in futuro, ma visto che nella mia testa ho costruito un'intera seppur vaga storyline alternativa che vede lui al posto di Mazinga, per sfizio gli ho voluto creare una cosa che gli mancava: Mazinga Z acquisì la capacità di volare quando gli costruirono il modulo aggiuntivo Jet Scrander, quindi anche il mio Iron-Z ora avrà il suo Scrander. 



Per coerenza con il design più primitivo dell'Iron-Z anche il suo Scrander non sarà sofisticato quanto quello di Mazinga, quindi avrà capacità di volo e manovrabilità inferiori, le ali non saranno affilate come lame di rasoio e come differenza più marcata, non sarà automatizzato: l'Iron Scrander necessiterà di un pilota per volare ed eseguire l'aggancio con Iron-Z, essendo un vero e proprio aereo. Nella mia storyline, il pilota è Sayaka Yumi.


Ed eccolo qua. Ho utilizzato come base un modellino Henschel HS 129 della Italeri, procedendo col segargli la coda e convertendo i blocchi dei motori ad elica nei reattori posteriori.



Anche se non si vede dalle mie pessime foto e per il fatto che qui è stata già applicata la mascheratura protettiva, l'abitacolo è presente con tanto di sedile e visibile dal tettuccio trasparente (tettuccio riadattato da un altro aereo, non so quale).


 Gli ugelli dei propulsori sono stati ricavati dalle prese d'aria di un elicottero Hind 22, sempre della Italeri.


Il grande alettone "Mazingoso" è invece stato modellato da zero dal sottoscritto, partendo da un disegno in due metà su un foglio di carta. Le due metà del disegno sono state poi incollate e rafforzate con cartoncino, colla liquida e milliput terracotta (e qui un grazie monumentale va agli Zoh Bros, che mi hanno consigliato questo ottimo materiale): non è venuto completamente liscio come avrei voluto (ovvero da fabbrica... si lo so, sono megalomane come pretese e partire da cose semplici mai :P), ma come da mia tradizione è anche la prima volta che tento cose simili.


Questi sono i perni con i quali lo Scrander si attaccherà magneticamente alla schiena del robot: per farlo è necessario rimuovere il mantello/rampa. Purtroppo sono anche il lato negativo del mio progetto, in quanto di una bruttezza rara da vedere: avevo un paio di idee per renderli retrattili, ma non ho voluto strafare e rischiare quindi di rovinare tutto, visto che non avrei i materiali per crearne un altro.

Alla prossima col modello verniciato :-)



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