giovedì 2 luglio 2015

La storia dietro ai Mostri dei Mazinga





Penso che per molti della mia generazione (e non) il nome "Mazinga" abbia il sapore dell'epico: Mazinga Z ed il Grande Mazinga entrarono nell'immaginario popolare degli anni 80, conosciuti di nome anche da chi non sapeva chi diamine fossero di preciso.
 In Mazinga Z vedevamo la lotta contro il Dottor Hell ed i suoi Mostri Meccanici per passare al Grande Mazinga, che sostituisce Mazinga Z contro i ben più potenti Mostri Guerrieri dell'Impero sotterraneo di Mikene. Che collegamento vi sia e cosa ci sia dietro, ormai lo sanno in parecchi ma è anche giusto pensare a chi non frequenta i forum dei nerdoni e non ha mai letto un fumetto di Mazinga: penso a chi ha visto solo le serie Tv e che conserva solo cari ma poco chiari ricordi (e le serie Tv, per un motivo o per l'altro, su certi aspetti non erano chiarissime in partenza).

 Come ultima premessa a chi invece sia informato, è che cercherò di dipingere un quadro comprensibile ad un neofita, prendendo dove necessario le teorie che mi sembrano più coerenti e plausibili e tralasciando cose recenti che non c'entrano una mazza e sono solo confusionarie (tipo Shin Mazinger Z o MazinKaiser).

Ed ora cominciamo, in pieno stile "C'era una volta"

C'era una volta, in un'epoca imprecisata ma precedente all'antica Grecia, la civiltà dei Micenei che viveva su un'isola nel Mediterraneo chiamata Bardos. Sebbene fossero un popolo relativamente pacifico, i Micenei erano anche al sicuro sulla loro isola, protetta da giganti meccanici chiamati Talos che respingevano senza sforzo qualsiasi invasione da parte degli altri popoli più bellicosi.
 I Talos erano dei robot alti circa dai 6 ai 18 metri di altezza, erano alimentati da energia atomica, apparivano somiglianti ad un guerriero greco ed armati di spada, scudo e di un lanciafiamme integrato: niente sulla Terra avrebbe potuto essere una minaccia per loro e di conseguenza, per Micene.
Mi sento già sommerso di vostre domande, prima fra tutte "Come cazzo facevano questi ad avere dei robottoni e l'energia atomica nell'Età del Bronzo?!". Non c'è una risposta ufficiale, ma varie teorie: che abbiano preso la tecnologia da una civiltà precedente (che non risolve il problema, perchè questi allora da dove l'avevano presa?), oppure data loro dagli alieni, oppure ancora che l'abbiano sviluppata loro stessi in quache modo (il buon vecchio ingegno umano).

Comunque sia, i Micenei non temevano nulla e sicuramente aldilà del difendersi conquistarono sicuramente qualcuno di tanto in tanto, ma nemmeno tutta la loro tecnologia ed i Talos poterono contrastare quel che accadde in seguito: l'isola di Bardos fu scossa da un gigantesco terremoto che in pochi secondi ridusse la civiltà di Micene e tutte le sue meraviglie ad un cumulo di rovine e rottami (probabile riferimento all'eruzione di Thera/Santorini nel 1500/1600 A.C.). Alcuni Micenei però sopravvissero e terrorizzati si rifugiarono nel sottosuolo dell'isola ed ancora più in basso, sotto il livello del mare: qui scavarono o più probabilmente trovarono delle immense caverne e vi si stabilirono, avendo salvato abbastanza tecnologia da crearsi poco a poco un mondo sotterraneo autonomo, sopravvivere e nei limiti, prosperare. In superficie intanto, le rovine di Bardos ed i resti delle sue meraviglie tecnologiche venivano dimenticate per entrare nelle leggende e nel mito: fu così per millenni fino al XX secolo, quando una spedizione scientifica internazionale giunse per esplorare e studiare l'isola.
 L'equipe di scienziati, fra i quali il giapponese Juzo Kabuto ed il tedesco Hell, scoprì con meraviglia i resti degli apparecchi tecnologici dei Micenei ma la vera sorpresa fu il ritrovamento dei rottami di alcuni Talos più piccoli, i quali nonostante fossero vecchi di millenni ed appunto in pezzi, si erano talmente ben conservati da lasciare la speranza di poter essere riparati e rimessi in funzione.
 Dopo lunghi studi preliminari su come comprendere quell'antica tecnologia, gli scienziati procedettero a riassemblare le parti meglio conservate, ottenendo così alcuni Talos funzionanti e fu a quel punto che il Dottor Hell fece la sua mossa. Durante la permanenza sull'isola, Hell infatti aveva segretamente svolto alcune ricerche in segreto, ideando un dispositivo di controllo per comandare i Talos a piacimento: una volta che i robot furono restaurati, Hell dichiarò le sue folli ambizioni di conquista agli altri scienziati e scatenò le antiche macchine contro di loro, uccidendoli tutti tranne Juzo Kabuto che riuscì a fuggire per il rotto della cuffia.

Alcuni schizzi dell'interno dell'Isola Bardos

 Juzo Kabuto poi tornò in Giappone: nei successivi 15 anni i suoi studi portarono all'Energia Fotoatomica, alla Superlega Z ed appunto Mazinga Z, che costruì con il preciso scopo di surclassare i robot di Micene e quindi impedire ad Hell la conquista del mondo. L'unico buco logico in tutto ciò è come mai l'ONU o chi per esso, non si sia mai interessato alla scomparsa di tanti scienziati famosi, ma probabilmente il Dottor Hell ha semplicemente resuscitato come cyborg gli scomparsi o qualche altra diavoleria simile.
 Hell invece impiegò quei lunghi anni a costruire il suo piccolo regno privato su Bardos, le proprie truppe e scoprì i Talos più grandi nei livelli inferiori dell'isola; inizialmente si limitò semplicemente a modificarne alcuni, ma in seguito arrivò ad una comprensione tale della tecnologia di Micene da costruire robot originali, di propria concezione: erano nati i Mostri Meccanici come li abbiamo visti nella serie.

Ed i Micenei? Loro erano vivi e vegeti nel loro mondo sotterraneo, che pur restando imparagonabile rispetto alla vita di superficie, venne ampliato durante i secoli tanto da abbracciare diverse zone del mondo; la scienza di Micene aveva continuato a svilupparsi, creando meraviglie quali una sorta di "Sole" artificiale, generatori antigravitazionali e raggiungendo un livello altissimo nel campo della cibernetica. Nel frattempo però era cambiato qualcosa: in qualche punto imprecisato del lontano passato, l'essere poi conosciuto come Imperatore delle Tenebre aveva preso il controllo del regno sotterraneo ed insieme al suo fidato braccio destro, il Generale Nero, aveva indirizzato lo sviluppo della civiltà Micenea e le sue conquiste scientifiche verso una militarizzazione brutale. Lontani anni luce dal primitivo Talos, i nuovi giganti guardiani dell'Impero di Micene vennero concepiti come una grottesca unione fra uomo e macchina: i Mostri Guerrieri, uomini e donne impiantati permanentemente in potentissimi corpi meccanici giganti.
 Tecnologicamente più avanzati e potenti dei Mostri Meccanici del Dottor Hell, la componente umana dei Mostri Guerrieri forniva loro non solo il vantaggio di una mente organica pensante, ma anche riflessi e tempi di reazione quasi impensabili per un robot manovrato invece in maniera tradizionale: da quello che viene lasciato intuire, nel robot viene integrato l'intero corpo del "pilota", in corrispondenza del quale viene posto un volto artificiale gigante. Il fatto che molti di questi volti abbiano un'apparenza organica e che siano in grado di riprodurre una gamma completa di espressioni facciali umane, lasciano supporre che il motivo di ciò sia prettamente psicologico ovvero per permettere ai Mostri Guerrieri di mantenere la consapevolezza della propria identità di esseri umani, a discapito delle forme spesso mostruose che i loro corpi meccanici possiedono: questo è particolarmente vero nel caso dei Mostri Guerrieri non antropomorfi.

Generale Yuliceasar: da notare il suo volto artificiale sul torace.


 Anche i Generali delle Sette Armate, il Generale Nero e l'Imperatore delle Tenebre stesso hanno subito questo processo, sebbene il caso dell'Imperatore sia da considerare a parte. I corpi dei Sette Generali sebbene non siano inermi, non sono particolarmente potenti in paragone ai Mostri Guerrieri, questo perchè evidentemente non è previsto che scendano direttamente in campo: non a caso alla fine del Grande Mazinga vengono sopraffatti con una facilità imbarazzante.
 Il Generale Nero al contrario possiede un corpo meccanico molto potente, grande ma sopratutto resistente, in quanto ha dimostrato di incassare le armi più potenti del Grande Mazinga senza danni significativi.
 Oltre ai Mostri Guerrieri esiste una versione minore prodotta in serie che ricorda nell'aspetto gli antichi Talos: armati di alabarde questi Mostri minori sono piuttosto deboli ed hanno la mera funzione di guardie, senza mai venire impiegati sul campo di battaglia.

Soldato di Micene
Guardia (Talos 2?)
 La bassa manovalanza ed il pilotaggio delle Fortezze è fornita dai soldati semplici, che sono Micenei ancora completamente umani o comunque senza innesti cibernetici apparenti: si suppone che esista in una popolazione di normali civili all'interno dell'Impero, ma non viene mai realmente mostrata.

Ora qualcuno di voi si starà chiedendo "Ma se i Micenei sono sempre stati lì sotto, non si sono incazzati che il Dottor Hell gli abbia rubato la tecnologia?" Si e no. Purtroppo in Italia non lo abbiamo mai saputo (perchè una buona metà degli episodi di Mazinga Z non furono doppiati) ma i Micenei effettivamente sapevano del Dottor Hell, che decisero di sfruttare a proprio vantaggio. Poco dopo l'insediamento del Dottor Hell su Bardos, il Duca Gorgon rivelò la propria presenza prima aggredendo lo scienziato, accusandolo di furto ed in seguito stipulando con lui un accordo di collaborazione: ovviamente tutto ciò era una mera farsa da parte del "buon" Duca. Una volta che Hell avesse conquistato il mondo, l'Impero di Micene avrebbe colpito rivelando la propria vera forza,  spazzando via lo scienziato con facilità e strappandogli un pianeta già sottomesso: sarà solo molto tempo più tardi, quando Hell verrà a chiedergli aiuto contro Mazinga Z, che Gorgon si renderà gradualmente conto di aver fatto male i propri calcoli e di dover mobilitare i Mostri Guerrieri.

Spero che questo lunghissimo spiegone abbia risposto alle domande che molti si fecero da bambini ma in caso contrario ditemelo: cercherò di chiarire al meglio qualsiasi dubbio ;-)

Nessun commento:

Posta un commento