sabato 5 settembre 2015

KRULL (1983) LA RECENSIONE (con lievi spoilers)



E' la sera della vigilia di Natale a metà degli anni 80. Il piccolo me è piazzato strategicamente sul divano, in pigiama ed avvolto in una copertona a guardare la televisione (ma senza la Fantozziana frittatona di cipolle ne la Peroni gelata), carico a bestia perchè quella sera trasmetteranno due film che non si vuole perdere: I Magnifici 7 nello Spazio e sopratutto Krull!
 Dei Magnifici 7 nello Spazio magari parleremo un'altra volta.


Krull è un film di produzione anglo-americana, diretto da Peter Yates nel 1983 e fa parte del filone heroic-fantasy che iniziava a diventare celebre in quel periodo. Oltre all'ottima colonna sonora composta da James Horner, il film vanta la presenza di ottimi attori veterani e non, ma essendo questi per la maggior parte britannici molti dei loro nomi come Freddie Jones o David Battley, a noi direbbero poco; nel cast è inoltre presente Liam Neeson nel ruolo di un personaggio secondario, qui al suo quinto film.
 Interessante notare come fra alcune delle locations del film, oltre alle prevedibili inglesi ve ne siano anche di nostrane, come Cortina D'Ampezzo e Campo Imperatore in Abruzzo: Campo Imperatore è stato usato anche in film come Il Nome dela Rosa e LadyHawke.

Costato quasi 50 milioni di dollari e quindi costosissimo per i suoi tempi, al botteghino fu un floppone: onestamente non ne comprendo i motivi, in quanto pur avendo qualche difetto non mi pare roba tale da giustificare un tonfo così.... A pensarci dopotutto anche La Cosa di Carpenter fu un flop, quindi possiamo anche assumere che una delle possibili ragioni è che sia stata la gente a non capire una mazza.



La trama narra dell'arrivo sul mondo di Krull del Mostro, una creatura mutaforma potente e spietata che vaga per la Galassia conquistando un mondo dopo l'altro: durante i titoli di testa vediamo appunto giungere dallo Spazio la Fortezza Nera del Mostro, che dopo essere entrata in orbita atterra su Krull.
 Lo strumento di conquista del Mostro consiste in un esercito di guerrieri chiamati Massacratori, ricoperti da una minacciosa armatura da capo a piedi e come si vedrà presto nel film, assolutamente non umani e per la verità nemmeno umanoidi. Uno degli elementi più curiosi dei Massacratori è la loro arma, una sorta di ibrido fra lancia, staffa e moschetto: a quanto si vede nel film quest'arma può sparare una sorta di "laser" e viene usata dai Massacratori in maniera analoga ai soldati delle battaglie ottocentesche, ovvero sparare marciando verso il nemico. Le ferite di quest'arma sono mostrate quasi sempre come mortali e considerato che il livello tecnologico di Krull è simil-medievale, viene facile intuire come i Massacratori abbiano un vantaggio non indifferente.

Facciamo una piccola pausa ed analizziamo cosa implica tutto questo. Il Mostro che è chiaramente una creatura aliena, le armi "laser", le allusioni fatte da alcuni personaggi e la Fortezza Nera stessa (che pur essendo chiaramene magica e dall'aspetto di una montagna, è a tutti i fini pratici un'astronave) fanno chiaramente intendere che nell'Universo di Krull si sia ben consapevoli dell'esistenza di altri pianeti abitati e di vita extraterrestre: questo rende Krull un fantasy molto molto particolare, uno strano mix dove sembrano pacificamente coesistere la magia e fantascienza, simile se vogliamo a quello presente in He-Man sebbene in quest'ultimo sia molto esplicito, mentre in Krull viene più che altro suggerito.


Dopo aver messo a ferro e fuoco buona parte del pianeta, il Mostro manda i Massacratori ad interrompere la cerimonia di nozze di Lyssa e Colwyn, eredi di due potenti regni che grazie a questa unione sarebbero divenuti uno solo e di conseguenza un ostacolo per la creatura. L'attacco ha successo e finisce in un carnaio, con Colwyn lasciato per morto e Lyssa rapita. Colwyn viene soccorso e curato da Ynir, che pare essere un famoso e sapiente eremita soprannominato "Il Vecchio", che diverrà il suo mentore e consigliere: Ynir gli spiega inoltre che per sconfiggere il Mostro, il principe avrà bisogno del potere del Glaive.
 Il Glaive è l'arma magica leggendaria per eccellenza del mondo di Krull, il suo equivalente della nostra Excalibur, ma anzichè una spada il Glaive è un'arma da lancio a forma di stella, riccamente decorata da pietre preziose ed iscrizioni: quando viene usato, da ognuno dei cinque bracci si estende una lama ricurva. Viene definito "stra-potente" da Ynir ed infatti dimostra di non essere un'arma da poco: aldilà di apparire indistruttibile, una volta lanciato il Glaive inizia a volare roteando vorticosamente come una sega circolare, senza mai fermarsi fino a quando non viene richiamato dal proprio padrone, che può controllarne i movimenti col pensiero. Sebbene l'arma sia stata molto pubblicizzata e faccia perfino parte della grafica del titolo del film, purtroppo appare meno di quanto avrebbe dovuto ed alla fine si ha un pò l'amaro in bocca.























Colwyn e Ynir trovano presto alcuni alleati in una banda di briganti (nella quale è presente il personaggio di Liam Neeson), Ergo il Magnifico e Rell, il Ciclope: dopo molte peripezie ci sarà la resa dei conti col Mostro seguito dal dovuto lieto fine. Scusate se sono sbrigativo ma come ho detto non voglio spoilerare troppo su quello che succede.

Quindi siamo di fronte alla classica storia della principessa da salvare, ma cosa c'è di buono in Krull che compensa questo clichè? Molte cose ed in genere sono dettagli sottili. Ad esempio i briganti sono certoìamente la classica carne da cannone che decine di film possiede, ma in Krull si è cercato di caratterizzarli almeno un minimo, a prescindere da quanta importanza o quante battute ognuno di loro avesse: intanto hanno tutti un nome che viene pronunciato più di una volta ed ognuno è specializzato in un diversa arma. Sembra una cosa di poco conto, ma se in genere la domanda e risposta fra spettatori è "-Chi è morto? -Mah, uno di quelli. -Ah" In Krull diventa "-Chi è morto? -Quello con la frusta. -Ah si ho capito".
 Ergo il Magnifico è un pò il diversivo comico, un pò vigliacco ma nemmeno troppo e con una fra le introduzioni più divertenti che abbia sentito "Io sono Ergo il Magnifico: piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi e largo di vedute."

Aldilà degli effetti speciali che erano veramente di un certo livello all'epoca, una menzione particolare va fatta alle scenografie degli interni della Fortezza Nera: il design alieno e molto organico ma allo stesso tempo artificiale, unito a come il Mostro sia in grado di modificarne la struttura a piacimento, lascia lo spettatore per tutto il film nel dubbio se si tratti solo di bizzarra architettura oppure se per tutto il tempo non si sia vagato invece all'interno di parte del Mostro stesso.


Una balconata interna della Fortezza Nera

 Il ritmo del film è buono e raramente ci sono tempi morti perchè quando l'azione cala, viene sempre rivelato qualche interessante dettaglio sulla storia di questo o di quel personaggio, sul Mostro oppure su Krull stesso. I combattimenti riescono ad intrattenere: non sono niente di speciale, ma nemmeno noiosi.

Cosa c'è di sbagliato in Krull? Eh, c'è c'è.
 Ha alcuni momenti un pò "meh", specialmente verso il finale che presenta diversi elementi un pò troppo telefonati. Kenneth Marshall, che interpreta Colwin a mio parere non è stata un buona scelta per il ruolo principale: non mi convince e sebbene si impegni mi è apparso un pò impacciato, infatti gli altri attori gli rubano la scena ogni due per tre. La toppata più grossa è secondo me lo scontro finale col Mostro e la parte del Glaive in esso, che dopo una buona partenza finisce in maniera che senza spoilerare nulla posso definire anticlimatica: doppiamente un peccato se si pensa a come siano riusciti a creare un'arma di spicco che non sia la classica spada o qualcosa di altrettanto convenzionale (anche se ci si può tagliare un dito se lo si impugna male XD)



Krull è un bel film? Secondo me si. E' un ottimo esempio di fantasy di stampo classico (per alcuni forse un pò troppo) ma che tenta di fare le cose un pò diverse dal solito, in grado di intrattenere piacevolmente lo spettatore medio e di affascinare invece molto se trova lo spettatore giusto. Da bambino infatti rimanevo affascinato da come il Mostro venisse dallo Spazio, da come veniva accennato che avesse conquistato altri mondi e mi domandavo come fossero, perchè avevano perso e tante altre cose: indizi sparsi qua e là di un contesto più vasto che veniva solo accennato e che cercavo colmare con la mia immaginazione. Con me Krull vinceva a mani basse XD


Nessun commento:

Posta un commento