lunedì 18 luglio 2016

ANGOLO DELLA CASA BLU: Pokemon Go mi ha fatto riflettere



E' uscito Pokemon Go ed è diventato subito un fenomeno, principalmente perchè ha scritto "Pokemon" sopra, non per altro, in quanto ho scoperto che fa cose già implementate in giochi già esistenti.  Sia i detrattori ad oltranza che i fanboy più fanatici stanno dando il peggio di se' stessi e purtroppo nel gorgo vengono travolti anche quelli che sollevano critiche ragionate, giustificate e pacate.
Una delle risposte più fanatiche è realizzare "il sogno della mia infanzia di diventare allenatore di Pokemon". Ok, non sto a criticare perchè non è colpa loro ma allo stesso tempo non è nemmeno colpa mia, se dirò che se da piccolo il mio sogno da grande era di costruire e pilotare una cosa simile a questa...

Immagine di Vectormz
... mentre questi invece quello di correre dietro a mostriciattoli per farli combattere come galli nei serragli, Cristo son contento della mia infanzia.


 Ora, chiusa questa parentesi, la discussione però non è Pokemon Go, quanto piuttosto di un argomento non nuovo ma che mi è stato fatto tornare in mente leggendo dei commenti qua e là. Una delle critiche sollevate verso Pokemon Go è stata la scarsa interattività fra giocatori, come ad esempio la mancanza di potersi scrivere messaggi o di altre meccaniche su questa falsariga: giusta o sbagliata è una critica legittima.
 A questo è stato spesso risposto come vi mostrerò qui sotto con pochi esempi













Oppure...


O ancora...




La cosa bella è che nessuno trova strano che un bambino abbia un dannato smartphone con internet. Ma porco demonio, perchè diamine un bimbetto dovrebbe avere accesso ad internet tanto per cominciare?! A che gli serve?!
 Penso che molti e principalmente fra i genitori non si pongano il quesito che sta a monte di tutto ciò, ovvero "per quale motivo regali un telefono ad un bambino?" La risposta giusta è molto semplice: gli regalo un telefono così in caso di emergenza o di bisogno può chiamare me (genitore) o qualcun altro. Punto! Un bambino non ha alcuna altro motivo per avere un telefono, men che meno di averci sopra l'accesso ad internet: un cellulare da venti euro sarebbe tutto quello che gli serve per lo scopo.
 Vuoi comunque prendergli lo smarthphone così ha sopra qualche giochino e si ascolta magari qualche mp3 o ci mette sopra i cartoni animati? Ok, non è un problema, ma non gli metti su un contratto con internet: gli carichi su 10 euro che per qualche telefonata bastano ed avanzano e morta lì. Non ci vuole una scienza per fare questo ragionamento, ma evidentemente diversa gente ha dei problemi seri a fare collegamenti più complessi del sintonizzarsi sul Grande Fratello.
 Socialità? Che cazzo di socialità vuoi avere a 9 o 10 anni? Ti incontri con gli amici in piazza o al parco ed hai tutta la sana socialità che vuoi: che te ne fai di internet a quell'età, non sei responsabile.  Io ho studiato Pedagogia e Psicologia Infantile (Non mi piace sottolineare la cosa, mi mette quasi a disagio perchè sembra che me la stia tirando, ma se lo dico è solo per specificare che ho una qualche cognizione di causa riguardo a  quello che sto dicendo) e ve lo confermo: non sono responsabili abbastanza per gestire internet su un proprio dispositivo privato, ne hanno reale necessità di averne la possibilità.
 Non si può incolpare (o almeno non totalmente) un media se tu genitore sei il primo cazzone che ha messo in mano al proprio figlio qualcosa di più grande di lui, perchè almeno lui ha una minima giustificazione del perchè può non essere responsabile, mentre tu no perchè sei un fottuto adulto!

Meditate gente, meditate e come dico sempre, cercate di pensare, di riflettere sulle cose da vari punti di vista, perchè altrimenti vi sfuggiranno le cose più semplici, più basilari e vi lamenterete di errori esclusivamente vostri.

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