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mercoledì 20 febbraio 2019

ALITA FA FARE AI SJW UNA FIGURA DI MERDA



Queste cose in Italia le dicono in pochi, ci tengo sempre a ripeterlo.  Non c'è una coscienza vera e propria su chi siano i Social Justice Warrior e sul perché si dovrebbe essere invece informati e non supportare quello che viene promosso e realizzato da loro. Da una parte, capisco che la gente è disinformata, non sa l'inglese ed in Italia sia i siti di informazione che le personalità della rete non parlano di queste cose, come invece si fa all'estero: per questo motivo una parte di me non colpevolizza ma inevitabilmente un'altra parte di me trova questa candida ignoranza molto irritante.
 Quindi, visto che solo io e gli altri poveri cristi sconosciuti come me parlano di queste cose cercando di far prendere coscienza almeno a qualche persona, vi racconto questa.

 Il film di Captain Marvel (scrivo apposta "captain" e non "capitan", come sottile distinzione) senza mezzi termini è una merda SJW.  L'attrice protagonista Brie Larson è una SJW delle peggiori. E' una mia opinione? No, basta guardare i fatti e sentire le sue stesse ammissioni, ovvero "non mi interessa l'opinione degli uomini bianchi", "questo film è la mia personale forma di attivismo" ed altre amenità simili che promuovono la divisione, le quote razziali e sessuali invece che la meritocrazia, un sesso che deve far vedere di essere meglio dell'altro e tutte queste belle cose.
 Brie Larson ha anche il tipico complesso del Messia che molti SJW hanno: quella forma di egocentrismo e narcisismo che porta a porre se stessi come unica speranza per categorie di persone che consideriamo disagiate, perché senza di noi non potrebbe mai elevarsi.
 Vorrei anche far notare come Brie Larson seguiti a dichiarare quanto sia importante che ci DEBBANO essere persone (donne più spesso che no) di colore nell'ambito del cinema e di come siano oppresse ed ostacolate. Bene, peccato come il precedente personaggio a ricoprire concretamente il ruolo di Capitan Marvel fosse una donna di colore, quindi utilizzando gli stessi criteri di ragionamento della cara Brie, perchè allora c'è lei ad interpretare quel ruolo? Se ci tiene così tanto alle sue idee, se è così dedicata perchè non ha rifiutato la parte e non ha convinto la produzione ad usare l'altra Capitan Marvel? E' un punto interessante, vero?

 Comunque, il fondo del barile lo si è toccato quando sono saltate fuori delle operazioni di raccolta fondi gestite da SJW supportati da Brie Larson dove chiedono donazioni il cui scopo, tenetevi fortissimo, è quello di permettere a bambine di categorie non abbienti di andare a vedere Captain Marvel al cinema.
 Rileggete pure quante volte vi può essere necessario: non avete capito male e non ho scritto male io.
 Secondo questi tizi, delle bambine povere non hanno bisogno di cibo, libri o assistenza ma di andare al cinema a vedere Captain Marvel: migliaia di dollari per pagare loro il biglietto e qualche snack. Ah, tra l'altro sottolineiamo bambine, non bambini: è un film dove le femmine devono fare bella figura sui maschietti, quindi devono vederlo solo le bambine per "imparare".
 Brie Larson tra l'altro per questo suo primo film marvel ha avuto un compenso di 5 milioni di dollari; Robert Downey Jr. per il suo primo film marvel di dollari ne ha presi 500.000.  Aldilà che se questa è la disparità di Hollywood verso le donne allora vorrei essere donna ed attrice, Brie Larson ha tutti i soldi che vuole per pagare di tasca sua questi biglietti, invece di promuovere iniziative che chiedono alla gente di sganciare i propri (soldi che comunque andranno in tasca agli studios).
 Quando dico che questa gente è pazza non sto esagerando.

 Arriviamo ad Alita, Angelo della Battaglia. Lo staff del film ha deciso di fare un'opera benefica in tema col film, disegnando e finanziando la realizzazione di due sofisticate braccia bioniche che ha donato ad una giovane ragazza disabile. Ho già parlato di protesi in questo blog ed è un argomento molto importante. E' una operazione pubblicitaria? Ovviamente ma almeno cazzarola è più.... insomma ha senso, ha coerenza, ha comunque migliorato la vita a qualcuno come la beneficenza dovrebbe fare e non suona come una cazzata.

Che dire, fate voi i paragoni e cercate di stare informati. Io non dico a nessuno cosa vedere e cosa no, però sinceramente se darete anche un solo soldo al film di Brie Larson, per me siete brutte persone.

3 commenti:

  1. Ai SJW non importa niente della vera diversità o di dare veramente una mano, nemmeno alle minoranze di cui si profilano paladini. Monica Rambau è uno dei personaggi Marvel più affascinanti e interessanti, degna di tutto rispetto, nei fumetti, un personaggio di colore che non comincia da spalla a nessuno ma da eroina propria. Nel film di Miss Marvel succitato, viene ridotta a piccola fan della grande eroina bianca prima tra tutte. Perfino Mar-Vell viene privato di qualsiasi credito, orrendamente sostituito da un altra donna (di nuovo bianca..). A Larson importa solo di se stessa, come ad ogni SJW, l'egocentrismo è l'unico tratto che li accomuna.

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  2. Finalmente qualcuno che parla di questi SJW! Io non li ho mai sopportati proprio per i motivi di cui hai parlato... Non sono coerenti, sono dei bambini viziati e, per colpa delle loro """ideologie""", un sacco di film e anche videogiochi, vengono rovinati grazie alle loro politiche. Concordo che in Italia non se ne parli molto di questo tema, io infatti l'ho scoperto per puro caso qualche annetto fa. Continua così, hai il mio pieno sostegno.

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    1. Ti ringrazio molto e grazie del commento.
      Di recente ho visto un pò più di presa di coscienza nella gente qua in Italia, ma parlo comunque dell'utenza e non di siti o di youtubers (tranne qualcosina, ma niente di veramente esplicito e diretto). Suppongo che sia comunque un passo in avanti.
      Noi siamo ad ogni modo ancora relativamente fortunati a non avere nemmeno l'ombra di quello che c'è in America, in Australia ed in Inghilterra. Spero rimanga così fino a quando non si estingueranno.

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