mercoledì 2 ottobre 2013


IL DRAGO DEL LAGO DI FUOCO (DRAGONSLAYER, 1981)


Oggi, come prima recensione e come post inaugurale di questo mio blog, voglio parlare di un vecchio film poco conosciuto (almeno da noi) ma di grande valore, ovvero come da titolo "Il Drago del Lago di Fuoco" (o più semplicemente "Dragonslayer", l'Ammazzadraghi, in originale).

E' un film fantasy dell'81, diretto da Matthew Robbins ed il ruolo del protagonista Galen viene ricoperto da Peter MacNicol, che molti ricorderanno in Ghostbusters 2 ed il serial Annie Mcbeil.
Nonostante sia una coproduzione Disney, fortunatamente il film non è la solita stronzata buonista.
Tendo a specificare che inevitabilmente ci saranno degli spoiler.

 

La Trama

Ambientato nell'Inghilterra pre-cristiana appena dopo la fine del dominio Romano, il film narra di come il regno di Urland sia minacciato da un antico drago chiamato Vermithrax, il quale viene tenuto a bada tramite il sacrificio annuale di una vergine, sorteggiata fra la popolazione.
Considerato che non è un bel vivere, alcuni popolani compiono un lungo viaggio di propria iniziativa per chiedere aiuto ad uno degli ultimi stregoni esistenti: Ulrich di Craggenmor.
Ulric accetta, ma sul punto di mettersi in viaggio per tornare ad Urland assieme allo stregone, i popolani scoprono di essere stati seguiti da Tyrian, un centurione di Urland, che durante quella che appare come una dimostrazione di potere finita male, uccide Ulric.
Galen il giovane apprendista di Ulric decide di fare suo l'ultimo incarico accettato dal proprio maestro e da qui si sviluppa il resto del film che ora non voglio approfondire troppo, perchè merita la visione.

 

Il Cast

Questo film conta ottimi attori, anche se alcuni già anziani all'epoca e quindi poco conosciuti oggi, ma lo stesso riconoscibili per altri film famosi ai quali hanno partecipato.

-Ralph Richardson (Ulrich) ha interpretato Lord Greystoke, il nonno di Tarzan nel film con Christopher Lambert; il Supremo in Time Bandits ed ha partecipato a decine di altri film. Il suo Ulric è molto carismatico, saggio ma anche spesso bonariamente sarcastico.

-Sydney Bromley, che nel film intepreta Hodge, l'anziano e brontolone servitore di Ulric lo ricorderete nel suo ruolo nella Storia Infinita: lui era lo gnomo studioso che bisticcia con la moglie e che assiste Atreyu prima che questi affronti la prova dell'Oracolo del Sud.

-Peter MacNicol lo vediamo qui nel ruolo atipico (considerato i suoi ruoli successivi) di eroe, ma fa davvero un buon lavoro considerato che Galen è si coraggioso ma non è l'invincibile ne infallibile. MacNicol rende bene l'entusiasmo giovanile per l'avventura ma anche l'inesperienza del personaggio.

-Caitlin Clarke è Valerian, uno dei personaggi più interessanti del film, che riesce ad essere equamente femminile e mascolina, come previsto dal suo ruolo. Contribuisce anche la scena dello stagno, ma va beh... confesso che da bambino mi piaceva parecchio...... ok mi piace anche ora.

-Peter Eyre è Re Cassiodorus, il sovrano di Urland. Eyre trasmette molto bene la figura del sovrano pomposo, egocentrico, quasi annoiato e stanco del proprio ruolo.

Il Drago e gli effetti speciali



Non c'è mai un Dragonborn quando serve
Stupendo. Semplicemente stupendo.
Questo film è un capolavoro degli effetti speciali della vecchia scuola, che rendono splendidamente. Vermithrax ha richiesto diversi pupazzi per le scene di volo e diversi animatroni di varie parti dell'anatomia del drago a grandezza naturale, usate per le scene ravvicinate: parliamo di qualcosa come un'ala dall'apertura di 9 metri, giusto per citare una delle sezioni più grandi.
Come nota importante, i pupazzi non sono stati animati in Stop Motion, ma con una tecnica alternativa chiamate Go Motion: questo ha permesso di evitare quell'effetto distintivo ma poco piacevole dello Stop Motion.
Si ok, in certi punti si nota inevitabilmente il contrasto fra il drago ed il fondale, ma sticazzi almeno spesso e volentieri sembra più vero di molte cose in CGI che si usano di recente.

 

L'Atmosfera del film

Il medioevo rappresentato nel film è ottimo. Non è il medioevo idealizzato e patinato, così come non è quel medioevo imbastardito da tante stronzate inventate che gli americani tendono a mettere negli anni recenti: parliamo di un'era cinematografica dove vi era ancora un certo interesse nel rappresentare con attenzione ciò che si raccontava.
E' lo stesso medioevo presentato nel Nome della Rosa: le abitazioni, così come gli abiti, sono mostrate povere, sporche e tristi, come dovevano effettivamente sembrare in quell'epoca. Perfino Ulric e la sua torre, che pensando ad un mago uno si immagina cose stupefacenti, non sfugge a questa regola ed è giusto così: Ulric è si un elemento di fantasia, ma viene inserito uniformandosi al contesto invece che essere rappresentato come qualcosa di nettamente diverso e contrastante.
Non è certo il Collegio fri-fri di Harry Potter

Se lo avessero rappresentato magnificente e la sua torre un luogo pulito e dall'architettura bizzarra e sparaflesciosa, sarebbe sembrato così alieno e fuoriposto da uscirne come una gran cagata.
Il film è apprezzato da molti, come Guillelmo del Toro, che lo dichiara insuperabile nell'ambito dei film sui draghi o George R. R. Martin, che lo considera il quinto miglior film fantasy di sempre.

Cristianesimo contro Paganesimo

Questo è un particolare molto interessante del film, anche se poco sottolineato da molti. Mettiamo in chiaro questo: è forse uno dei rari film dove il cristianesimo fa una gran figura di merda in faccia al paganesimo, ma viene mostrato con stile.
Nel film, il Cristianesimo si sta ancora diffondendo nella cultura dell'Inghilterra, ma è già affermato in una certa misura: Re Cassiodorus ad esempio è un sovrano di lascito Romano e quindi legato alla cristianità. La popolazione è in transizione, ancora fortemente attaccata alle tradizionali usanze e che sta imparando a conoscere quelle cristiane.
Durante il film, preghiere ed invocazioni cristiane si dimostrano totalmente inutili mentre è Ulrich, che dichiaratamente rappresenta le vie definite pagane, che sconfigge il drago.
Non solo, perchè alla fine del film il merito dell'uccisione del drago viene spacciato ai popolani come intervento divino e miracoloso. Questo è importante, perchè oltre che farmi piacere essendo io pagano, da una grossa particolarità al film, che rimane molto atipico per i suoi tempi ma anche in senso generale.

Conclusioni

Recuperatelo e  guardatevelo perchè merita.

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