venerdì 10 gennaio 2014


ESP FENOMENI PARANORMALI

(GRAVE ENCOUNTERS, 2011)

(Con Spoilers)





Cosa si può dire di questo film? E che vogliamo dire.... Signora, il suo film ha le capacità ma non si impegna.
Ci troviamo di fronte ad un'altro film in soggettiva che vorrebbe far paura, ma che in pratica si basa sui "momenti BU!"
Cosa sono i "momenti "BU!"? Sono quelli dove l'amico stronzo ti arriva di soppiatto e ti urla "bu!", facendoti saltare contro il soffitto, perdendo dieci anni di vita. Sono anche il mezzo più squallido per realizzare un film horror, perchè a farti spaventare facendoti scoppiare un sacchetto di carta alle spalle è capace anche mio nonno, mentre fare paura ed intendo il saper lasciare una sensazione più profonda nello spettatore, quella è tutta un'altra cosa: è ciò che divide un regista con del talento da un semplice mestierante (o da un mediocre). 
Ormai i film horror di oggi campano quasi tutti sui "momenti BU!" e pure con ESP non si scappa.

Il film inizia con delle buone potenzialità, infatti i protagonisti sono una troupe di quegli pseudo reality tipo "Cucine da Incubo" e simili che si vedono su Real Time: il nostro reality in questione ovvero "Grave Encounters", tratta di luoghi infestati.
La prima parte del film è divertente, perché fa il verso a tutti i luoghi comuni di programmi del genere, quali l'esagerato melodramma; i titoli di testa con i conduttori inquadrati in pose da gran fighi a prescindere che siano o meno degli stronzi qualsiasi; le false riprese di quando viene introdotta nuova gente o ospiti speciali eccetera. Mostra in pratica quanto siano delle cazzate artefatte certi programmi, cosa questa che ho gradito molto.

I nostri eroi devono passare la notte in un vecchio manicomio abbandonato con una brutta storia alle spalle, che per quanto scontato trovo sia una scelta di ambientazione che non fallisce (quasi) mai. 
A questo punto vengono mostrate le interviste al custode, al giardiniere e le fasi preliminari prima delle riprese effettive: viene visitato l'edificio durante il quale il custode fa un pò da Cicerone e vengono installate le apparecchiature di ripresa nei punti chiave. Viene anche mostrato l'arrivo di un rinomato medium, in realtà un altro membro della troupe senza alcune capacità medianiche.
 Tutto ciò è la parte divertente.
Arrivata la sera, il custode si accomiata dalla troupe che rimarrà dentro fino all'indomani e qui parte la prima cazzata: il conduttore fra chiudere dentro se stesso e la troupe dal custode..... Se vi suona una fra le più grosse idee del cazzo che abbiate mai sentito, non temete: significa che siete ancora gente con un cervello.
Da qui si procede all'esplorazione notturna, finte invocazioni da parte del finto medium e varie iniziative coerenti con il programma TV che sta venendo girato, ma che se fossi un fantasma mi farebbero irritare non poco, figuriamoci poi una pletora di fantasmi di malati di mente gravi, che guarda caso non gradiscono. Surprise!

Il film a questo punto procede in modo simile a quanto già visto in The Blair Witch Project, dove veniva suggerito che il bosco si alterava costantemente, per disorientare ed impedire ogni possibilità di fuga: qui invece è la struttura stessa dell'edificio ad alterarsi, questa volta esplicitamente e senza la minima possibilità di dubbio, ne di mistero. 
E poi arrivano i fantasmi....BU!!!!!!!!

Si tratta dei fantasmi più aggressivi e cattivi che abbia mai visto, pure troppo. Tuttavia essendo fantasmi di gente insana, forse lo si può ancora accettare senza gridare all'esagerazione.
Quello che non si può accettare sono diversi momenti dove i personaggi prenderanno decisioni illogiche quanto suicide, quali la classica e sempreverde "dividiamoci per cercare Pinco Pallo" da parte del conduttore: su questa in particolare voglio sottolineare come pure all'interno del film venga criticata e bollata come stronzata.
Per farla breve, rimangono intrappolati nel manicomio per tre giorni in una sorta di limbo di notte perenne, venendo presi uno ad uno e non si salva nessuno.

Agli attori riconosco l'impegno ed una buona interpretazione, ma questo non basta a salvare la seconda parte del film, che soffre di una escalation di esagerazioni che spesso sembrano copiate da altri (ben migliori) film del genere, come appunto BWP e REC 2, tanto per citarne un paio. Il finale, dove il conduttore sopravvissuto e mezzo impazzito finisce in una sorta di sala operatoria segreta, è il punto più basso di tutto ciò: gli autori hanno voluto infilarci di tutto in quest'ultima scena, incluso un finale aperto, riti di magia nera (?) e di conseguenza tracce ed interrogativi tanto nuovi quanto superflui che ovviamente, rimangono irrisolti nei pochi secondi rimasti di film.

Personalmente non lo sconsiglio, ma badate bene che potreste rimanere piuttosto delusi. 

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