martedì 9 dicembre 2014

I Campioni della Sincerità



Ad un certo punto della vita chiunque di voi prima o poi, avrà incontrato quel tipo di persone che dicono sempre quello che gli passa per la testa e per le quali, a seconda di com'è il vostro carattere, avrete sentito il più o meno forte desiderio di mandarle a quel paese o di rompere loro il naso.
 Queste persone in genere si dipingono come fossero "Campioni della Sincerità" ed è anche la  giustificazione principale che usano per dire le loro cazzate gratuitamente. 
 Sono quelli che dicono cose a sproposito, inevitabilmente con cattiveria e nel momento sbagliato, spesso provocando conflitti assolutamente evitabili, superflui e spesso su argomenti di nessuna importanza.


Mi sono scontrato più di una volta con questa gente ed uno di essi con la sua stupidità ha pure contribuito a rovinare una mia amica, quindi mi stanno particolarmente sul culo.

"Io dico sempre quello che penso perchè sono sincero: non sono falso come il resto della gente!"
Così dicono. Forse perfino ci credono.
Non cambia però il fatto che sia un pila di idiozie, perchè la sincerità è ben altra cosa.

Premettendo (una premessa superflua, ma facciamola) che esiste ovviamente gente falsa e pure parecchia, io ora sto considerando l'assunto dei Campioni della Sincerità detto qui sopra, ovvero "se non dici quel che pensi sei falso"
 Chi dice tutto ciò che pensa senza considerarne le conseguenze sono i bambini (e nel loro caso è almeno spiegabile, in quanto mancano di esperienza di vita) e gli sciocchi: questo non vuol dire essere sinceri, ma non possedere la capacità di discriminare e qui sta il punto della questione.
 La sincerità è qualcosa di molto potente e come tutte le cose potenti richiede un certo criterio nell'utilizzarla: questo significa anche saper capire quando è il momento ed il luogo per dire le cose, tanto quanto il come dirle. Ciò non equivale assolutamente ad essere "falsi" come quella gente boriosamente pensa, ma semplicemente il possedere quel minimo di sensibilità ed intelligenza per capire quando e come usare la verità nel modo più responsabile, sia che si voglia aiutare, sia che si voglia mandare a quel paese qualcuno quando se lo merita.
 Ci sono momenti dove dire la verità ad una persona può portarle un sacco di bene, ma la stessa identica verità detta nel momento sbagliato può invece sortire l'effetto opposto, peggiorando una situazione già negativa o persino crearne di ulteriori: questo significa saper discriminare su quando è il momento adatto a parlare.
 Analogalmente, ci sono modi di impostare un discorso in modo che abbia la massima efficacia, senza per questo dover dire le cose in alcun modo meno sinceramente. In caso contrario, si può finire semplicemente per ferire le persone, senza portare loro beneficio alcuno ma anzi, fare loro del danno: questo significa saper discriminare su quali parole usare e sul come usarle.
 Anche nel caso si abbia ragione, se le cose vengono espresse senza questi criteri, la ragione va a farsi comunque benedire perchè ci si comporterà da stronzi e la gente giustamente non ci ascolterà. E' come quando uno vince e dopo se la tira da Dio con tutti: ok, hai vinto e sei stato bravo, però sei anche un borioso del cazzo ed il valore della tua vittoria diventerà rapidamente zero.

Non sto raccontando niente di nuovo e dovrebbero essere cose quasi scontate (e purtroppo a questo mondo non lo sono).
 Diciamo che se la sincerità fosse un fucile, chi la sa usare è in grado di valutare se sia necessario spararti, dove spararti e quante volte; i Campioni invece ti sparano mortalmente in faccia, sempre ed a prescindere.

Da quel che ho osservato di queste persone, ho notato anche di come abbiamo la tendenza a salire sul piedistallo e sparare pesanti giudizi anche molto personali sulla gente, con estrema facilità ed a prescindere se conoscano bene gli interessati o meno, sottolineando nel contempo quanto loro siano invece moralmente superiori. Questo perchè hanno la spiccata abitudine a dare per scontato che la realtà dei fatti sia automaticamente come la pensano loro, senza soffermarsi minimamente a domandarsi (e quindi prendersi la briga di chiarire) se ci siano altri elementi anche importanti riguardo la persona o alla situazione, che loro in quel momento ignorano. Loro pensano così, quindi i fatti automaticamente saranno solo quelli lì, devono essere andati per forza così ed apriranno bocca di conseguenza, sparando giudizi fondamentalmente del cazzo.
 Se in seguito messi di fronte all'evidenza di aver giudicato in maniera superficiale ed errata, in genere tagliano corto dicendo "Eh, ma questo dettaglio come potevo saperlo?" Anche qui non fanno altro che sottolineare a tutti la propria mancanza di sensibilità, comprensione ed in questo caso anche di intelligenza ed umiltà.

Concludendo, ripetendo che questa gente la detesto in maniera particolare, posso dire che va sostanzialmente compatita perchè a conti fatti sono dei poveretti, ma attenzione! Compatirli non significa doverli per forza perdonare o sopportare sempre: bisogna appunto, saper discriminare XD (mica abbiamo scritto "stronzi" in fronte XD)


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