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mercoledì 10 dicembre 2014

L'altro volto di Peter Pan




Tutti conoscono Peter Pan. Molti amano Peter Pan. In diversi hanno letto Peter Pan. Alcuni trovano inquietante Peter Pan.

Potrebbero anche aver ragione.


Peter Pan è nato nel 1902 dalla penna dello scozzese J.M Barrie, come parte della novella "L'Uccellino Bianco", ma bisognerà aspettare fino al 1912 perchè venga pubblicata la novella a lui dedicata (Peter e Wendy), con la storia e personaggio definitivi che tutti conosciamo. Che crediamo di conoscere, perlomeno.
Perchè molti conoscono il film Disney (The EVIL!), il film con Robin Williams e magari altri adattamenti successivi al personaggio, che io però non ho mai visto. 
Su alcune segnalazioni mi sono letto la novella e devo dire una cosa: Peter Pan mi sta sui coglioni. E' il classico personaggio che è bravo in tutto, sa tutto e che sta simpatico a tutti quando dovrebbe invece essere preso a insulti. Ma questo è un fatto secondario.
Ciò che mi si voleva far notare e cavolo se l'ho notato, è la natura piuttosto ambigua e piuttosto inquietante della vicenda ed un passaggio in particolare, tratto dal Capitolo 5 e che può mettere il rapporto fra Peter Pan ed in Bambini Perduti sotto una nuova luce.

"Tutti erano assetati di sangue ed i bambini non facevano eccezione, ma quella notte erano fuori solo per dare il bentornato al proprio capitano. Il numero dei bambini sull'isola non è costante, varia a seconda di quanti ne vengono uccisi. E quando sembra che il loro numero cresca troppo, cosa che è contro le regole, Peter interviene per ridurlo"

Wow... no dico... Wow! Non viene spiegato altro e le implicazioni già così sono inquietanti perchè la domanda spontanea che vi starà sorgendo è "in che modo?": non si sa, ma i dubbi vengono. 
Se non fosse che in lingua originale è anche peggio e forse il traduttore ha tentato di metterci una pezza, oppure non ha capito. In originale il "crescere troppo" non fa alcun riferimento al numero di individui, ma del fatto che quando crescono troppo di età, essendo contro le regole crescere, ci pensa Peter a sfoltirli (and when they seem to be growing up, which is against the rules, Peter thins them out).
Porca puttana, è inquietante! Certo, è sempre aperto all'interpretazione... ma oltre che probabile, rimane molto inquitante.
Chiariamo che Peter Pan è l'eterno bambino è che viene chiaramente mostrato come incapace di crescere emotivamente, non solo fisicamente: questo implica che sia anche l'eterno irresponsabile e l'eterno egocentrico (nel senso che essendo un bambino giovane, la sua percezione del mondo è molto incentrata su se stesso). Questo va bene ed è normale in un bambino, ma un bambino non ha poteri quasi divini (perchè Peter Pan è in grado di manipolare la realtà dove è situata l'Isola che non C'è) ne ha la responsabilità della vita di altri, responsabilità che lui è incapace di prendersi, come per nessuna delle proprie azioni.
Il quadro che si presente qual'è? Molto crudamente è che Peter Pan rapisce bambini per avere compagni di giochi, ai quali è interessato fin tanto che giocano con lui e poi, quando questi mostrano di maturare e quindi crescere, se ne libera.... Riportandoli indietro? Forse, ma per come è scritto da molto più l'idea che li ammazzi.
Qui mi fa anche sorgere il dubbio se i Pirati e quindi lo stesso Capitano Uncino non siano ex-Bimbi Perduti, sfuggiti alla sorte che li attendeva e potendo continuare quindi a crescere: a crescere male, senza alcuna guida o modello positivo. Se consideriamo che Peter Pan uccide spesso e volentieri i pirati, significa che sta uccidendo ex-compagni di gioco e che non gliene importa un cazzo.

Non mi è mai piaciuto molto Peter Pan, quindi questa realizzazione non mi sconvolge più di tanto ne mi ha stuprato l'infanzia (quello lo stan già facendo Michael Bay ed altri, grazie), però mi da sempre da pensare a come gli autori di favole per bambini celebri ed "innoque", dovessero avere chiari problemi mentali per scrivere cose simili (I Fratelli Grimm di sicuro: erano dei sadomasochisti del tipo sadico)

Quindi cosa posso dire in conclusione? Chiudete bene le finestre nelle camere dei vostri bambini e raccomandate loro che se Peter Pan dovesse bussare sui vetri, gli dovranno sparare con una doppietta.

3 commenti:

  1. "però mi da sempre da pensare a come gli autori di favole per bambini celebri ed "innoque", dovessero avere chiari problemi mentali per scrivere cose simili (I Fratelli Grimm di sicuro: erano dei sadomasochisti del tipo sadico)"
    Le solite stronzate superficiali di ci non capisce un cazzo delle fiabe tradizionali europee, men che meno se ne vuole informare, insomma.... un povero di spirito in tutti i sensi!
    Prima di tutti i Grimm NON HANNO PROPRIO INVENTATO NIENTE; le fiabe che loro TRASCRIVEVANO IN RACCOLTE venivano dalla tradizione orale tedesca fin dai tempi più antici, e lo stesso fece Perrout e pure Andersen (cui qualche fiaba "sula" la "inventò"). Ora, perchè queste fiabe oggi ci appaiono "crudeli" e "sadiche"... ??? Semplicemente per il fatto che esse non sono state pensate per far vivere i bambini in mondi illusori dove è rosa e fiori e le cose sono semplici; essi sono racconti formativi e pedagogici atti a metterli in guardia e a fargli capire che le difficoltà nella vita (anche le più brutte) esistono e non risparmiano nessuno.
    Oltre a ciò va fatto presente che in queste fiabe c'era tutto un universo di cultura europea pre-cristiana che ha dovuto trovare svariati modi per sopravvivere ed arrivare in mezzo a noi (che tu lo creda o no, tra quelle bruciate come streghe vi erano anche le narratrici di fiabe ed antiche leggende); e quindi ciò che a volte per noi può sembrare strano, illogico e quasi incomprensibile in realtà si tratta di un antico rito (magari iniziatico) che ci viene narrato per vie traverse. Lo stesso accade pure un romanzi/fiaba come Pinocchio, Alice e.... si, anche questo Peter Pan ha sicuramente di questi elementi, se li si sa cercare.
    Ma dato che tu sembri uno che "si preooooooccupa" dei bambini, e ritiene che debbano fidarsi a pelle del primo sconosciuto che incrociano (magati meglio se negro), considerano queste "orride" favole frutto di "mento malate, psicologicamente disturbate e perverse" (mentre invece il gay "pride" deve essere un esperienza formativa immagino?) immagino che debbano essere bollate come ciarpame vecchio e buttate tutte al macero e debbano sopravvivere SOLo le loro versioni estremamente buffe, leziose, zuccherose ed ultraedulcorate... Allora buttiamo nel pattume anche tutti i vecchi film, cartoni e fumetti del secolo scorso; anche quelli (sempre secondo lo stilema della fiaba classica) contengono atmosfere cupe, momenti di paura e di angoscia e cattivi senza scrupoli, però è tutto a fin di bene: "proteggiamo i pargoli dal grande mondo brutto e cattivo!", difatto oggi è proprio quella la direzione presa, e guarda che orde di rammolliti debosciati stanno venedo su!

    E poi... Che cazzo vuol dire quel "Disney (The EVIL!)", non dovrebbero andarti bene le "riduzioni" Disney per il fatto che spoglino queste fiabe dei loro particolare più scabrosi (anche se non tutti, fortunatamente; vedi Biancaneve), a no aspetta, ora ho capito... tu sei certamente quel tipo di anti-americano che ritiene il vecchio zio Walt una sorta di "nazi-massone-comista-satanista-razzista" (un accostamento che non riesco a capire come possa essere conciliato), e per tanto, tutto ciò che egli a realizzato in vita sua, è frutto del "male" e del "peccato".
    Ma vai a dormire, va... !!!

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    1. E' fantastico come tu sia in grado di tracciare un profilo psicologico su qualcuno basandoti da pochi indizi in un testo (tra l'altro anche sottilmente ironico), senza azzeccare assolutamente niente.
      E comunque detto tra noi, sparare questi pistolotti da dietro un profilo anonino non è che ci fai una bella figura.
      Per cuncludere, io sono pagano: ti assicuro che sul pre-cristiano ne so abbastanza ;)

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    2. "Per cuncludere, io sono pagano: ti assicuro che sul pre-cristiano ne so abbastanza ;)"
      Non si direbbe, visto il modo in cui consideri i Grimm e come hai archiviato il loro operato.
      Ironia dici... beh, un ironia delle balle se permetti; e almeno i miei "pistolotti" si basano su informazioni e fatti!

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