venerdì 24 febbraio 2017

Una piccola riflessione sulla notizia della Nasa




Ormai do per scontato che tutti sappiano la questione riguardo al Sistema Solare la cui scoperta è stata annunciata dalla Nasa qualche giorno fa.
 Quaranta anni luce di distanza e per adesso molte supposizioni e deduzioni in base a canoni scientifici: è un fatto molto importante, ma penso che la maggior parte delle reazioni siano equamente ingiustificate. 
 I detrattori che liquidano la cosa come stupidaggine hanno il salame nel cervello, mentre quelli esaltatissimi hanno forse poco senso pratico e mi vado a spiegare meglio. 
 Il punto della situazione è che sebbene ci sia stata questa fantastica scoperta, per adesso al lato pratico non ce ne possiamo fare niente ed è comprensibile che sia così, perchè non abbiamo i mezzi: non giriamoci troppo intorno, non li abbiamo. 
 Siamo a malapena in grado di arrivare sulla Luna ed intendo solo l'arrivarci (anche se molta gente metterebbe in dubbio persino questo), senza essere in grado di combinarci sopra qualcosa: di strada ne abbiamo ancora tanta e dovremmo pensare a piccoli passi, un piccolo traguardo per volta.  Se siete su una spiaggia e molto al largo scorgete un'isoletta, è ovvio che volete arrivarci ma se ancora non sapete nuotare è dura: forse è più ragionevole porsi prima come obbiettivo l'imparare a raggiungere agevolmente la boa che sta ad un quarto della distanza, poi quella successiva ed alla fine poter finalmente mirare ad arrivare concretamente all'isoletta, perchè ne sarete in grado invece che annegare come dei coglioni provandoci subito.

 Mi ricordo due cartoni animati, Robotech e Danguard nei quali nonostante tutta la tecnologia da fantascienza che vi era dentro, la storia rimaneva con i piedi per terra abbastanza da rendere un'avventura lunghissima il solo viaggio entro il nostro Sistema Solare, senza mai andare oltre.
 Come da consueto io invito sempre alla calma e che questo nuovo Sistema Solare è sì un obbiettivo da tenere d'occhio molto bene, ma come per l'isoletta lo sarà in un lontano futuro: impariamo ad arrivare e tornare agevolmente dalla Luna, poi da Marte e poi sempre più in là. A quel punto si potranno fare tentativi per andare là direttamente. Certo che se non ci si impegna a procedere per questi piccoli passi, ovviamente questo futuro diventerà sempre più lontano.

PS: Personalmente io vedo di buon occhio la eventuale colonizzazione del nostro Sistema Solare ma non per espanderci, quanto piuttosto per diluirci: meno gente sulla Terra, più respiro per il nostro pianeta.

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