martedì 14 febbraio 2017

FANTAMAN (OGON BAT, 1967)



Oggi parliamo di Fantaman, una delle pietre miliari della mia infanzia e non fatevi ingannare dalla data 1967: il cartone animato è effettivamente stato realizzato in quell'anno, ma in Italia arrivò nel 1981 circa, assieme alla vagonata di altri cartoni giapponesi di ogni epoca, foggia e forma.
 Ho sempre adorato Fantaman da bambino e solo da adulto l'ho scoperto essere un personaggio vecchissimo, al pari di Superman e Batman.

(Userò i nomi italiani dei personaggi per comodità)

Fantaman è uno dei primi supereroi del Giappone e forse del mondo, creato inizialmente come protagonista di un romanzo pulp nei primi anni 30. Diciamo subito che paragonato a come si evolverà il personaggio nei successivi decenni, questo sua prima incarnazione era un pò.... diversa.

Ma MOLTO diversa

Fantaman poi divenne popolare durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale e del dopoguerra, come parte dei Kamishibai ed al riguardo è doveroso aprire una piccola parentesi storica.
 I Kamishibai erano dei cantastorie itineranti, degli artisti di strada che giravano per il Giappone in bicicletta e che si rivolgevano principalmente al pubblico dei bambini: quando si radunava un numero adeguato di spettatori, il Kamishibai faceva pagare il "biglietto" e dava ad ogni bambino un dolce ed iniziava lo spettacolo, narrando una storia. Sul portapacchi della bicicletta era montato una sorta di teatrino, costruito in modo da poter far scorrere delle tavole illustrate con i vari momenti della storia, che accompagnando la narrazione del Kamishibai: queste tavole erano tutte pezzi unici, in quanto dipinte a mano ed incerate per proteggerle dalla pioggia. Spesso le storie narrate erano di tipo avventuroso e/o di tradizione popolare e fra queste vi era appunto Fantaman. Con la graduale diffusione della televisione a partire dai primi anni 60, i Kamishibai finirono altrettanto gradualmente per scomparire, ma io stesso ricordo di averli visti spesso comparire in alcuni cartoni animati a riprova che erano un importante aspetto culturale del Giappone post-bellico.

Era già presente la iconica nemesi di Fantaman: il Dottor Zero.

Fantaman divenne un manga durante la prima metà degli anni 60 e nel 67 ne fu realizzata una serie animata a colori, che ovviamente a livello grafico soffriva di molte limitazioni ma insomma, dopotutto è una serie vecchia.
 Nella serie, il Dottor Steel assieme a suo figlio Terry ed all'assistente sempliciotto Gabey, soccorrono da un naufragio Maria Corallo, figlia dello scienziato omonimo e perito nel disastro (interessante notare come anche in originale il personaggio di Maria sia italiano): il responsabile di tutto questo è il Dottor Zero, uno scienziato pazzo a dir poco singolare e con un livello di megalomania che raramente ho visto in un antagonista.  Zero ha creato una vera e propria organizzazione degna di un avversario di 007, completa di sgherri senza scrupoli, un braccio destro servile e spietato (Gorgo) ed un sacco di risorse a propria disposizione, come ad esempio il suo quartier generale: questo è mobile ed ha la forma di una colossale trivella in grado di spostarsi nel sottosuolo (ovviamente), sott'acqua e di volare. Aldilà del possedere conoscenze scientifiche avanzatissime in svariati campi, il Dottor Zero è singolare nell'aspetto, in quanto è privo della metà inferiore del corpo dalla vita in giù e della mano sinistra: sostituite rispettivamente con una sorta di disco volante fregato alla controfigura di Goldrake ed una minacciosa quanto cruda chela meccanica. Oltre a questo, Zero è completamente coperto da un abito nero il cui cappuccio presenta delle "orecchie" che ricordano quelle di un gatto e quattro occhi, ognuno di colore differente, dai quali spesso emette dei raggi mortali: non si vedrà mai il Dottor Zero a volto scoperto e resterà di conseguenza ambigua l'esatta natura della sua condizione.
 Megalomane come pochi, Zero non ha alcuno scrupolo morale ed il suo tormentone è gridare "il Mondo è mioooo!".

Notare gli stivali da Wrestler uscito dal cartone dell'Uomo Tigre.

A bordo dell'Iper Macchina, una sorta grosso di Ufo creato dal Dottor Steel e dotato di un motore alimentato dall'acqua dolce (e non è poi troppo una cazzata: negli anni 80 fecero anche degli orologi digitali che usavano l'acqua per attivare la reazione elettrochimica necessaria ad alimentarli), i nostri eroi fuggono dalla macchina mandata dal Dottor Zero: un gigantesco mezzo a forma di mano meccanica.  Seguento gli appunti del defunto Dottor Corallo, i nostri finiscono sulle rovine di Atlantide, riemersa momentaneamente a causa di una eruzione sottomarina e vi atterrano, sperando di trovare una sorgiva dalla quale procurarsi acqua dolce per rifornire l'Iper Macchina.
 Braccati dalla gigantesca mano meccanica, seguendo il rivelatore d'acqua i nostri si rifugiano nel profondo delle rovine fino a capitare in una camera sepolcrale, trovando finalmente l'acqua ed il sarcofago di Ogon Bat o Fantaman: mentre la gigantesca mano ormai incombe su di loro e non avendo niente da perdere,  decidono di versare l'acqua dentro il sarcofaco come spiegato dai geroglifici atlantidei. Grazie a questo, Fantaman si risveglia e dopo aver trascinato di peso fino in superficie la mano meccanica, la distrugge: a quel punto inizia la guerra fra il gruppo del Dottor Steel ed il Dottor Zero, con l'aiuto di Fantaman.

Fantaman è in sostanza una sorta di creatura soprannaturale, che compare solo in caso di necessità per poi scomparire nuovamente e sembra essere avere un legame principalmente con Maria, in quanto è alle sue suppliche di aiuto che Fantaman in genere risponde più spesso. Come suggerito dal suo nome originale, il suo arrivo è annunciato dalla comparsa di un pipistrello dorato (che è parte di Fantaman stesso e ne diventa il simbolo che porta sul braccio) e da una lugubre e beffarda risata. Estremanente misterioso e di fatto Deus Ex Machina della serie, aldilà della costante risata e dall'annunciare il proprio nome, Fantaman parla molto raramente e si sa quindi molto poco della sua natura o del suo ruolo nell'antica Atlantide, ma si suppone che fosse una sorta di divinità benevola. Fantaman è dotato di grandi poteri, fra i quali ci sono una immensa forza fisica, invulnerabilità, capacità di volare ed il teletrasporto. L'unico punto debole di Fantaman è la mancanza di acqua: portarlo alla disidratazione equivale a riportarlo al suo stato inerte come quando è stato ritrovato nel primo episodio. 



Le avventure di Fantaman sono a tema fantascientifico ed horror, infatti era uno dei cartoni animati (insieme a Bem il Mostro Umano e Devilman) che da bambimo mi faceva cagare sotto, ma lo adoravo. Perchè lo adoravo (e la spiegazione vale anche per Bem e Devilman)? Perchè presentava molte situazioni dove mi faceva paura, dove succedevano cose che in genere erano in film che non mi permettevano di vedere perchè ero troppo piccolo, ma essendo un cartone animato mi era permesso. Lo adoravo perchè se gli adulti avevano questi film che io (anche giustamente) non potevo vedere, Fantaman (assieme agli altri due) me ne davano un equivalente che mi era permesso seguire.   
 Lasciamo stare che a vederlo per la prima volta da adulti Fantaman può facilmente apparire ridicolo perchè l'animazione è datata, le storie non spaventerebbero ed il doppiaggio e l'adattamento in certi momenti inciampano un pò e che Fantaman stesso è esteticamente molto sopra le righe: ma da bambini di tutto questo non ce ne fregava niente. La cosa bella di quei tempi è che sulle nostre tv coesistevano cartoni animati creati anche con decenni di distanza l'uno dall'altro, con stili, animazioni e disegni vetusti insieme a quelli più recenti e dettagliati: questo ci faceva snobbare quelli vecchi? No, sticazzi. Per noi erano tutti cartoni che erano lì in quel preciso momento e sebbene saltasse all'occhio che c'erano quelli disegnati meglio ed altri peggio (si era bambini, mica rincoglioniti), non ci sarebbe importato una ceppa conoscerne l'età: le storie erano appassionanti, l'atmosfera buona ed i personaggi catturavano l'immaginazione e questo bastava. Chiudendo questa parentesi, sottolineo come questo sia anche il motivo per il quale a mio parere, chi dice che ai bambini di oggi non piacerebbero a prescindere i vecchi cartoni solo perchè appunto vecchi, dice delle cazzate atomiche.

Di Fantaman fu anche girato un film dal vivo negli anni 60, arrivato perfino in Italia con il titolo "Il ritorno di Diavolik", ovviamente per capitalizzare sull'assonanza con Diabolik.... Ma che li maledicano loro e Diabolik. Il film ci ha provato a riprodurre Fantaman, sul serio: purtroppo però il risultato si può definire un "Ommadonnachecazzohoappenavistoaiutouccidetemi!", a cominciare dai costumi. In anni recenti è stato anche creato un remake animato della serie, ma dopo aver visto alcune sequenze me ne sono guardato bene dal visionarlo.

Fantaman ha goduto di una popolarità enorme in Giappone, generando una quantità smodata di merchandising che ha visto il tuo teschiaccio stampato sui prodotti più disparati, ma purtroppo niente action figures.


Concludendo, vi lascio con la sigla di Fantaman cantata dal mitico Douglas Meakin e... IL MONDO E' MIOOOOOOOOOO!!!!!
PS = Un GROSSO grazie a Lara Padawan che mi ha consigliato il programma per editare il video, altrimenti ero ancora qui a cercare una soluzione al riguardo, visto che sono una capra in queste cose.
La qualità l'ho lasciata un pò bassina per non rendere pesante la pagina.


3 commenti:

  1. Credo che il logo che entra roteando sia preso dalla serie Batman del '66, quindi di un anno prima.
    Ricordo benissimo questo cartoon, lo vedevo assieme a Teppei e Gekko Kamen, ovviamente sulle reti private.
    Sigla bellissima in puro stile anni '70, cartoon che comunque è diventato mitico :)
    Ma quindi... come finisce?^^

    Moz-

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    1. Ciao Miki.
      Dunque, è davvero un bel pezzo da quando ho visto l'ultimo episodio di Fantaman, ma ricordo che c'è il celeberrimo scontro finale col Dottor Zero.
      Fantaman entra nelle stanze private del Dr. Zero e viene aggredito da un mostro gigantesco. La Torre di Zero viene danneggiata moltissimo da questo combattimento ed esplode. Quello che mi è rimasto impresso sperando che non sia una falsa memoria, sono i personaggi che affermano come ci fosse un odore strano nelle stanze del Dottor Zero, come se ci vivesse un animale, così si interrogano se quel mostro fosse in realtà lui. Poi fra i rottami della torre viene inquadrata la chela meccanica strappata di Zero.
      Sai che non ci avevo pensato al parallelismo con la serie di Batman? Bella osservazione. Eh, Gekko Kamen lo ricordo anche io: pure lui è un eroe molto vecchio.
      Grazie del commento :)

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    2. Di che, figurati.
      Amo questi post così pop, come sai :)
      Grazie a te per la spiegazione, anzi.
      Aspetto altri tuoi post così, tanto sei nel mio blogroll quindi non mi sfuggi :)

      Moz-

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