giovedì 6 febbraio 2020

FLASH - LA SERIE TV DEGLI ANNI 90



Nel 1989 il film fi Tim Burton riportava in vita Batman e dava inizio ad una nuova, seppur breve fase dei Supereroi su celluloide. Nel 1990 abbiamo un'altro Supereroe a divenire carne ed ossa ma stavolta non al cinema ma sul piccolo schermo, in televisione: abbiamo Flash.


Flash è sempre stato un personaggio strano qua in Italia, nel senso che sebbene non fosse nemmeno minimamente popolare, sebbene non avesse mai avuto un qualcosa di suo (come un telefilm o un cartone animato) che lo rendesse riconoscibile alle "masse non lettrici" e sebbene anche a vederlo lo scambiavano puntualmente con Flash Gordon, restava un personaggio che a livello vago era comunque conosciuto. 

"Ah si, quello che corre veloce"

 Era così che veniva descritto ed era anche l'unica cosa che avreste potuto sentire riguardo al personaggio. Da parte mia credo che fosse il potere della velocità a risultare riconoscibile alla gente e che per un Effetto Mandela* si convincesse di averlo già visto.
 Comunque, Flash è un personaggio molto molto antico e la sua prima incarnazione agli anni 30: da allora la torcia (o in questo caso sarebbe più appropriato dire la folgore) dei poteri e dell'identità del velocista rosso sono state passate a più personaggi nel corso dei decenni, i quali sono stati ognuno la propria versione di Flash quasi a scandire il passaggio fra le Ere del fumetto statunitense.
 Jay Garrick durante la Golden Age.   Barry Allen durante la Silver Age.  Wally West durante la Bronze Age.

Tornando agli anni 90, la serie di Flash era in cantiere già dal 1988 ma è evidente come sia rimasta nel limbo fino a quando Batman dimostrò che i Supereroi potevano tirare ancora e del quale si notavano alcune influenze. Prodotta dalla emittente CBS, durò purtroppo solo una stagione, sebbene con un dignitoso traguardo di 22 episodi.

 La trama di Flash, che in questo caso è il Flash di Barry Allen, è la seguente.
 Barry Allen (John Wesley Shipp) è un poliziotto e viene da una famiglia di poliziotti: suo padre è un poliziotto in pensione e suo fratello è poliziotto pure lui. Barry però non lavora sulle strade ma alla Scientifica: lavoro molto importante e che suo fratello stima molto, ma che loro padre in pieno vecchio stile non equipara al combattere il crimine direttamente.

 Una notte, mentre Barry sta facendo gli straordinari nel laboratorio, viene colpito da un fulmine e lo shock lo scaglia contro uno scaffale pieno di sostanze chimiche: come Barry ben presto si accorgerà, questa singolare combinazione di eventi ha come infuso il fulmine nel suo corpo, rendendolo capace di muoversi a velocità impensabili. Comprensibilmente lo scoprire questo cambiamento lo spaventerà a morte e cercherà in segreto di capirci meglio e possibilmente di guarire: si rivolgerà quindi in via ufficiosa alla filiare locale dello StarLab, gestita da Cristina McGee (Amanda Pays). Lo StarLab è una rete di laboratori scientifici presente anche nei fumetti DC.

Amanda Pays e John Wesley Shipp

 Cristina inizia a studiare la condizione di Barry, sottoponendolo a vari test grazie ai quali Barry finalmente riesce a capire e gestire il proprio potere tanto da poter vivere normalmente o almeno quanto basta. Siccome il fortissimo attrito con l'aria che si crea quando Barry si muove a supervelocità gli causa alla lunga delle scottature, Cristina riesce a trovare nei depositi dello StarLab il prototipo di una tuta da immersione ad alta profondità, che si dimostra adeguata a proteggere Barry durante le corse ed attività prolungate.
 Nel frattempo però la città (la fittizia Central City) è piagata da una gang criminale capeggiata da un ex-poliziotto di nome Pike, per fermare il quale viene istituita una speciale Squadra di poliziotti, comandata dal fratello di Barry. Pike però tende una trappola alla Squadra e sebbene Barry corra per avvisare il fratello, non arriva in tempo e lo trova già morto.
 A quel punto Barry decide di prendere in mano al situazione personalmente e dopo aver fatto modificare a Cristina la tuta da immersione in quello che sarà il costume di Flash, renderà un inferno la vita di Pike e della sua banda fino al catturarlo definitivamente.
 Da lì in poi Barry decide di continuare ad essere Flash, affrontando varie minacce per 22 episodi prima che la serie fosse chiusa.




 Esteticamente parlando, ci troviamo di fronte ad una delle migliori rappresentazioni di Supereroe sulla piazza: l'attore John Wesley Shipp aveva un buon fisico per la parte, occhi espressivi ed una mascella che risaltava bene con la maschera (sembra un dettaglio secondario, ma in realtà non lo è: la bocca e la mascella sono uno dei motivi per i quali sono sempre stati scelti gli attori per il ruolo di Robocop), ma a parte questo il fiore all'occhiello è il costume. Si parlava dell'influenza di Batman ed infatti il costume di Flash fu creato sullo stesso concetto di struttura semi-rigida, ma nel caso del nostro velocista era molto più flessibile pur mantenendo l'effetto (per forza, doveva correrci in quel costume): il Flash degli anni 90 sembrava letteralmente saltato fuori dalle pagine del fumetto e senza mezzi termini da guardare era fighissimo. Tutto questo si traduceva però in un bel 25000 dollari a costume e ne crearono quattro....Ahi ahi, il bugdet piange, anche se furono soldi ben spesi.
 Gli effetti speciali erano buoni, credibili e francamente la supervelocità è qualcosa di relativamente semplice da realizzare quindi da questo lato non c'erano magagne.
 La serie aveva momenti seri ma anche momenti molto leggeri ed una delle gag più ricorrenti era però legata ad una caratteristica plausibile del nuovo metabolismo veloce di Barry, ovvero l'appetito: bruciando quantità astronomiche di calorie, il nostro protagonista ha quasi sempre una fame spaventosa e lo vediamo quindi mangiarsi a supervelocità quantità enormi di cibo.

 A proposito di quanto di strafoga Flash ed una analisi scientifica molto interessante sul personaggio, vi consiglio di dare un'occhiata a questo articolo del blog Arcani.
 Sul fronte degli antagonisti, la serie è un po' deludente perché ricreare nemici in costume dotati di superpoteri andava oltre il semplice budget televisivo a disposizione, tuttavia qualche avversario che non fossero semplici criminali fu inserito, con storie anche interessanti: uno di questi ha visto la partecipazione del grande Mark Hamill (Luke Skywalker) nelle vesti di Trickster, una sorta di Joker dei poveri facente parte dei nemici di Flash nel fumetto. E' curioso come Hamill abbia interpretato un simile personaggio quando di lì a poco avrebbe dato per anni la voce alla versione animata proprio del Joker. Altri episodi interessanti vedono la partecipazione di un ex-supereroe del passato, l'Ombra della Notte, che diventa un mentore per Barry; altro episodio interessante che vede anche il ritorno di Pike, descrive come Barry venga incidentalmente proiettato nel futuro e come senza Flash la città sia diventata territorio privato di Pike: questo è stato un interessante collegamento al fumetto, nel quale Flash può occasionalmente viaggiare nel tempo e fra le dimensioni grazie alla sua velocità.

Mark Hamill nei panni di Trickster. Non giudicate il costume: il personaggio è matto, dopotutto

 Insomma, piacevole da vedere e ben recitato sebbene un pò sottotono riguardo agli antagonisti, quindi come mai solo una stagione? Intanto i costi ma anche per una questione di "Guerra fra Emittenti": Flash doveva competere con i popolari show di altre emittenti televisive, alcuni dei quali erano stati spostati proprio nell'orario di Flash per rubargli gli ascolti (è una pratica comune del mestiere. Stronza ma comune). Il Flash degli anni 90 però non è stato dimenticato ed anzi in anni recenti non solo gli è stato reso omaggio ma lo scorso anno è perfino tornato!

 Andiamo con ordine e vi spiegherò tutto.

 Alcuni anni fa fu creata una nuova serie di Flash che premetto non mi piace: come padre di questo Flash venne assunto in pianta stabile proprio John Wesley Shipp. Sempre nella stessa serie, l'attore interpretò anche Jay Garrick, il Flash originale degli anni 30.
 Durante lo scorso anni inoltre fu creato un evento chiamato "Crisis", che vedeva comparire tutti i Supereroi DC apparsi al cinema ed in televisione e per "tutti" intendo qualsiasi versione, perchè la storia coinvolgeva questi telefilm e film considerandoli ognuno universi paralleli: abbiamo così tra gli altri  personaggi come Arrow, il Clark Kent di Smallville, il Superman dello sfortunato "Superman Returns", John Constantine ed il Flash degli anni 90, interpretato anche stavolta dal nostro John Wesley Shipp.
 Il nostro vecchio Flash si sacrifica per salvare il mondo e sebbene triste si tratta comunque di un grande omaggio e se posso dirlo il confronto con il Flash attuale è veramente impietoso: a 65 anni suonati Shipp non solo è ancora in ottima forma, ma nel suo vecchio costume non fa altro che sottolineare quanto l'altro sembri uno sfigatello mingherlino.
 L'immagine che vedrete qui sotto me la tenevo in serbo per un discorso tipo "e poi dicono che è solo nostaglia" ma non mi sarei mai aspettato di vedere questo confronto in video.... insomma giudicate voi.

*Molto stringatamente ed in modo semplificato, l'Effetto Mandela è quando siete convinti e straconvinti di ricordarvi un evento o un dettaglio del passato, ma che in realtà è qualcosa di falsato che la vostra mente ha fabbricato per qualche motivo.


Ma guardatelo porco cane, è ridicolo, semplicemente indifendibile







10 commenti:

  1. Lo adoravo. Da bambino mi piaceva da morire questa serie. Peccato appunto per una sola stagione, perchè era fantastico.
    Sul mio blog quando ho dedicato un episodio a Flash per la Chimica dei Supereroi, non ho potuto non mettere come immagine quella di Shipp in costume rosso. E parlare ovviamente del superappetito e di come sarebbe davvero Flash nella realtà! :)

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    1. Bello. Se mi dai il link lo inserisco volentieri nell'articolo, se ti fa piacere ;)

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    2. Perché no? Volentieri!

      https://arcaniearcani.blogspot.com/2019/05/la-chimica-dei-supereroi-4-flash.html

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  2. Denis:Tra l'altro la colonna sonora e di Danny Elfman, Amanda Pays splendore

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    1. Danny Elfman? Caspita non lo sapevo, grazie.
      Eh si, Amanda Pays molto molto carina ;)

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  3. Questa serie fu uno dei miei primi approcci al mondo dei supereroi, ne ho tanti bei ricordi. Al pari degli altri telefilm d'epoca, non c'entra quasi niente col fumetto (ma è più fedele dell'Hulk di Lou Ferrigno XD) ma è lo stesso un ottimo prodotto (e il Trickster di Mark Hamill è addirittura memorabile). Non mi piace molto la nuova serie tv CW ma un merito gli va riconosciuto: riportare sullo schermo il Flash originale per ben tre volte (e tra l'altro il costume gli sta ancora bene e fa ancora la sua porca figura, alla faccia di chi sminuisce i look degli anni 80-90).

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    1. Eh ma "è solo nostalgia"...Mamma mia, le mazzate :D

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  4. Non avevo mai visto la serie tv anni 90, ma sicuramente è molto meglio di quella odierna.

    Il costume anni 90 è bellissimo.

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    1. La differenza maggiore fra le due è sostanzialmente il binomio soldi/effetti speciali: in quella odierna possono permettersi di inserire elementi più attinenti al fumetto rispetto agli anni 90, ma per mia opinione è sul come hanno organizzato e deciso tutto il resto che la serie non funziona (attore protagonista, il cast eccetera)
      Il costume è emblematico: è il compromesso perfetto fra il mantenere un look da fumetto e l'evitare di mandare in giro un attore in spandex.
      Grazie del commento.

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