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venerdì 6 marzo 2020

I SOPRAVVISSUTI - SERIE TV - (1975-77)




 Non vi è dubbio come in questo periodo ci sia molta confusione e panico a causa del Coronavirus, spesso con estremi di paranoia o di noncuranza che non portano altro che guai. Tutto questo mi ha fatto tornare in mente una vecchia serie televisiva inglese intitolata appunto "I Sopravvissuti".

 Prodotta dalla BBC nel 1975 e terminata nel 1977 per un totale di 38 episodi divini in tre stagioni, è un interessante esempio di buona televisione pur con un basso budget che narra le vicende di alcuni sopravvissuti ad una pandemia che ha sterminato la maggior parte della razza umana.
 "Ce ne sono tante di storie così" mi direte "Perchè la questione del Coronavirus ti ha ricordato proprio questa?" Perchè sostanzialmente il virus in questione altro non è che un patogeno creato in laboratorio sfuggito al controllo, proveniente dalla Cina: anche se nella serie non viene mai affrontata l'origine e la diffusione del virus, nell'introduzione viene chiaramente mostrato come questo sia accaduto.

 Come faranno altre produzioni in futuro, i Sopravvissuti mette da parte il virus (che tanto già dopo il primo episodio ha ormai ammazzato praticamente chiunque non avesse l'immunità naturale) e si concentra sulle tematiche della sopravvivenza non solo a livello pratico e materiale, ma anche a livello sociale. Senza mezzi termini i personaggi si trovano ad affrontare problemi come la continuazione della specie, come organizzarsi in modo da funzionare con successo come un gruppo (o branco, come sarebbe più opportuno) stabile e sano e come gestire cose che al di fuori di una società coccolata come la nostra, non sono altro che un peso.
 Ci sono alcuni personaggi fissi, ma in genere la serie riesce a suscitare nello spettatore una certa apprensione per i protagonisti, perchè non si sa mai chi potrebbe morire per qualche motivo.

 Per quanto la serie sia ben fatta, a parer mio tuttavia presenta alcuni difetti causati da alcuni problemi avuti durante la produzione, nello specifico riguardo agli attori: la morte di alcuni personaggi altro non è che una soluzione per ovviare al fatto che l'attore in questione non ha più voluto riprendere il ruolo. Se da un lato certe volte questo ha avuto un effetto positivo sulla crudezza e l'imprevedibilità della serie, dall'altro in alcuni casi è apparso forzatissimo.Personalmente ritengo la prima serie la migliore.

 Qui in Italia la prima serie venne inizialmente vista nel 1976 ma indirettamente, perchè in quel periodo veniva trasmessa dalla Tv Svizzera e di conseguenza solo nelle zone confinanti dove veniva captato il segnale. Successivamente nel 1978 la RAI trasmise la prima e la seconda stagione, lasciando la terza inedita.
 Resta una serie che a vederla in questo preciso momento potrebbe inquietare molti, specialmente perchè appunto appare una versione MOLTO esagerata della situazione attuale, ma che diamine, un motivo in più per visionarla no? XD   Per chi fosse interessato, è facilmente recuperabile su Youtube o qualche altro sito di streaming.

 

2 commenti:

  1. La conosco di nome e di fama, ma non l'ho mai vista.
    Interessante la questione degli attori, un dramma che ha colpito varie serie senza permettere il naturale corso di un dato personaggio...

    Moz-

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    Risposte
    1. Già, specialmente poi quando questo tipo di imprevisto viene affrontato con soluzioni raffazzonate e maldestre.

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