domenica 23 maggio 2021

BERSERK E COSA CI INSEGNA




 Visto che sono ancora in cura per una febbre che si è rivelata ostinata quanto misteriosa, anche se in questi giorni mi sento meglio, non scriverò il mio solito papiro ma sarò più conciso e breve.

Mi ricordo che sentii parlare per la prima volta di Berserk quando ero alle superiori: per me è un po' tipo Jojo, nel senso che come Jojo lo percepisco come l'essere in giro praticamente da una vita, percezione assolutamente corretta.

 Mi piacque Berserk. Non era proprio perfetto ma era scritto bene, l'idea era oggettivamente interessante ed era piacevole vedere un medioevo europeo presentato in una maniera più accurata della media.

 Ho apprezzato il manga fino a quando non si è trasformato in una specie di party da Dungeons & Dragons ed all'introduzione dell'Armatura del Berserk: questi elementi uniti al fatto che già allora il manga non era più regolare e sembrava non finire mai, mi fecero perdere interesse. 
 Ovviamente mi sarebbe interessato conoscere l'eventuale conclusione se fosse mai saltata fuori, ma basta così: molto semplicemente ci misi una bella pietra sopra e contenti tutti.

 Ora Kentaro Miura ci ha lasciati prematuramente ed i timori dei fan si sono avverati: Berserk non verrà mai finito. La cosa non è che mi sconvolga però mi spiace sia per Miura che non potrà concluderlo, che per i fan, i quali  dopo tutti questi anni se la prendono proverbialmente in saccoccia.
 Purtroppo però è così e bisogna accettarlo: nella vita capitano anche queste merdate ingiuste. Berserk rimarrà incompiuto ma cosa insegna questo? Che lezione concreta se ne puo' trarre?

 Insegna che sostanzialmente quando inizi qualcosa, arrivati ad un certo punto è il caso di non tirarla più per le lunghe e di portarla a termine, perchè non si sa mai.
 Come dicevo mi spiace per Miura perchè appunto l'averla messa in saccoccia ai propri fan e di lasciare incompleto quello che era il lavoro della sua vita, non sono pensieri proprio belli con i quali andare all'altro mondo: immaginandomi in una situazione del genere, la trovo angosciante. Però non è che si possa biasimare altri se non Miura stesso, qualsiasi siano state le ragioni.
 Queste sono cose che andrebbero sottolineate, perchè sono di importante monito per tutti.

13 commenti:

  1. Almeno Eichiro Oda avrebbe rivelato il finale di One Piece a un bambino malato in ospedale. Poi è successo anche a Satoshi Kon, a Osamu Tezuka stesso, credo pure a Isao Takahata. Brutto, ma possibile

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  2. Beh, ma allora significa che tutti devono per forza fare opere corte, e nemmeno questo sarebbe giusto.
    Il tirarla per le lunghe, nella trama, ha perfettamente senso: è un rischio, ma ci sono fumetti che sono in giro ininterrottamente da più tempo di Berserk, per dire... Che comunque, stava avviandosi alla conclusione, pur lentamente.
    Io penso che continuerà, comunque.

    Moz-

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    1. Moz... Quando si parla di "tirare troppo in lungo" riferito a Berserk, si intende automaticamente l'ampio lasso di tempo dove veniva pubblicato a cadenza irregolare, all'anno o forse due quando è stato interrotto del tutto, a quando poi è stato ripreso per poi tornare irregolare un'altra volta e tutto questo genere di cose.
      E' la critica principale dei fan verso Berserk e Miura da non so quanti anni a questa parte, quindi in buona fede pensavo fosse talmente a prova di fraintendimento che non ho ritenuto necessario approfondire a cosa mi stessi riferendo.

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    2. Il fatto è che un'opera come Berserk richiede tempo: per essere scritta e per essere disegnata.
      Negli anni '90 uscivano due volumi l'anno (tranne nel 1992: solo uno), e dai primi anni duemila ne usciva un volume l'anno (con alcuni "buchi", ad esempio per Gigantomachia).
      L'ultimo episodio è uscito nel gennaio 2021, non secoli fa...
      I ritardi, ora possiamo ipotizzare, potevano essere dovuti anche allo stato non eccellente di salute dell'autore...

      Moz-

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    3. Scusa Moz ma stai cercando di far passare per normale una situazione di cadenza irregolare e pause che se non erro è andata avanti da... dal 2006?
      Non è normale. C'era qualche cosa che non andava.
      Ora io non sto ad ipotizzare quali siano state le motivazioni perchè a conti fatti non cambia il risultato finale, ovvero che Berserk è andato molto a rilento per un sacco anni, non per un periodo momentaneo.
      Miura ha fatto purtroppo per lui, male i propri conti (ed errare è umano eh) ed è questa la lezione che ho voluto sottolineare: non date per scontato che avrete sempre il tempo per portare a termine le vostre cose quando vi pare.

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    4. Certo, ma io comprendo bene cosa intendi.
      Solo che, se tutti ragionassimo così, nessuno farebbe mai programmi a lungo raggio e quindi non esisterebbero opere lunghe.
      Comunque, le uscite irregolari di Berserk hanno comunque garantito negli anni 2000 l'uscita di un volume l'anno, e poi di un volume (in media) ogni anno e mezzo.
      Non è che non sia normale, ma la storia richiede questo tempo (e probabilmente anche la salute dell'autore): cosa avrebbe dovuto fare? Chiudere in corso d'opera, con un finale affrettato, solo per non creare una storia lunga, che invece lui voleva fosse lunga?

      Moz-

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    5. "Solo che, se tutti ragionassimo così, nessuno farebbe mai programmi a lungo raggio e quindi non esisterebbero opere lunghe"
      No, è qui che non ci capiamo. Sto dicendo solo che ci sono momenti dove invece di ignorare certe circostanze bisognerebbe fermarsi a considerarle prima che sia troppo tardi e lasciare incompiuto qualcosa di importante.

      Riguardo alla tua domanda la mia risposta è "si" e comunque di anni per eventualmente finirlo senza farlo per forza affrettato, c'erano. A volte la vita ti costringe a dover cambiare le tue priorità ed a come raggiungere i tuoi obbiettivi:
      Per bontà di esempio, mettiamo che la salute sia stata la causa durante questi anni.
      Se sto così male da non poter sostenere i ritmi di prima, il voler fare una storia lunga che mi piaccia o no può non essere più possibile: devo prendere in considerazione questo.
      Devo considerare di dover poter gestire la cosa diversamente, ad esempio concentrarmi sul portare avanti la trama principale che porta alla conclusione senza deviare in lunghe cose non necessarie.
      Cose lunghe e riempitive come ad esempio la porzione sui pirati ed il Dio del Mare a malincuore la taglio: avrei voluto farla? Mi attacco perchè non ho più questo lusso di dilungarmi.
      Verrà un po' più corta la storia da quel punto in poi, ma gli eventi importanti ci saranno comunque e come li avrei raccontati in ogni caso.
      E' qualcosa che dal 2006 c'erano ampiamente anni sufficienti per farlo come si deve.
      Essendo un creativo io stesso, riuscire a completare la propria creatura è la cosa più importante, specie se ci si sta lavorando da così tanto e sono portato a pensare che fosse così anche per Miura.

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    6. Penso infatti che lui non si aspettasse di morire.
      Dopotutto anzi ha sempre parlato dei suoi progetti da anziano.
      Era l'opera della sua vita, e voleva metterci dentro tutto se stesso... Paradossalmente sarebbe potuto morire anche nel 1998, nel 2002 o 2006... per qualsiasi motivo.

      Moz-

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  3. Per esempio Robert Jordan prima di morire per la malattia aveva già scritto il finale de La Ruota del Tempo assieme alle indicazioni per l'ultimo volume, e ha poi lasciato il compito di finirlo a un altro autore. Che ha fatto dei casini nello sviluppo, per carità, però almeno la saga è stata completata e il finale c'è.

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  4. Uno , due volumi l’anno?
    Ma cosa scriveva / disegnava un enciclopedia quando pubblicava?😂

    Perdonami ..ho seguito la vicenda questi giorni ..e massimo rispetto per i fans ...ma sto tipo ci metteva un anno a scrivere un manga?
    Non me ne intendo e chiedo scusa per l’ignoranza ma con le informazioni che ho acquisito leggendo il tuo post e i relativi commenti ammetto che ha un senso la tua disamina.
    All’inizio non avevo capito bene.
    Però adesso non vorrei incartarmi ( me le suono e anche me le canto😂) magari era normale per lui avere sti tempi biblici ..mah?
    Io ho sempre immaginato che Bersek fosse un manga con uscite mensili come i nostri Dyd o che ne so..i fumetti Marvel?
    Ti è passata l’influenza?
    Cuao

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    1. Dunque in Giappone i manga escono a seconda della periodicità della specifica rivista sulla quale ognuno viene pubblicato, quindi ci sono quelli ad uscita settimanale, quelli quindicinali e quelli mensili.
      Poi una volta che un manga ha raggiunto un tot di capitoli o quando si conclude un particolare arco narrativo, vengono ripubblicati tutti insieme sotto forma di volume: praticamente considera i volumi come delle raccolte dei capitoli pubblicati numero per numero sulle riviste.

      Sul fatto che potesse essere normale no, perchè Berserk è in giro da tanto... Io l'ho scoperto alle superiori ed in Italia già girava da un po': adesso ho 42 anni, quindi è in giro da tanto tempo.
      E' stato regolare fino ad un certo punto preciso nel quale deve essere successo qualcosa e da lì in poi è divenuto irregolare, al punto da far interrogare i fan per anni. Quindi per qualche magagna che di preciso non si sa, i suoi tempi sono cambiati.

      Comunque il punto del mio articolo era di prendere questo caso come esempio per ribadire l'idea in generale di non lasciare mai le cose irrisolte troppo a lungo, perchè potrebbe diventare improvvisamente troppo tardi per farlo.
      Vale per tante cose, dal finire un progetto fino al decidere di riconciliarsi con una persona che non sta bene prima che sia troppo tardi.

      Riguardo a me, in questi ultimi due giorni mi sto riprendendo, ti ringrazio. E' stata una cosa un po' ostica ma facendo le corna, ne dovrei essere uscito XD

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