mercoledì 7 luglio 2021

GALACTIC DRIFTER VIFAM (1983) - RECENSIONE (CON QUALCHE SPOILER)

 



Galactic Drifter Vifam è un anime vecchio, uno di quelli che avremmo potuto avere sulle nostre tv durante gli anni 80 ma che non è mai arrivato e devo dire purtroppo. 
Anche se ci saranno alcuni spoiler, cercherò di tenerli al minimo indispensabile.

sabato 26 giugno 2021

IL MONDO DEI ROBOT (WESTWORLD) 1973 - RECENSIONE CON SPOILER

 


Questo è uno di quei film che vidi in televisione da bambino che mi rimase abbastanza impresso e mi piacque anche.
 Sotto molti aspetti fu un film pionieristico e ve ne si ritrovano elementi in film successivi,  divenuti in seguito a loro volta dei cult.
 Vediamo di cosa tratta Il Mondo dei Robot.

martedì 22 giugno 2021

VIA L'OBBLIGO DELLA MASCHERINA, MA ORGANIZZATO COL SEDERE

 

 Dal 28 giugno nelle zone bianche decade l'obbligo di indossare la mascherina ed i termini che vado a riportare sono questi

sulla base di questi dati il Cts ritiene che nell’attuale scenario epidemiologico a partire dal 28 giugno con tutte le regioni in zona bianca ci siano le condizioni nelle cosiddette zone bianche per superare l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine all’aperto salvo i contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (es: mercati, fiere, code, ecc.…); che le persone debbano sempre portare con sé una mascherina in modo da poterla indossare ogni qualvolta si creino tali condizioni; debba essere raccomandato fortemente l’uso della mascherina nei soggetti fragili e immunodepressi e a coloro che stanno loro accanto; debba essere sempre indossata negli ambienti sanitari secondo i protocolli in essere; debba sempre essere mantenuto l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblico; debbano essere rispettate le disposizioni e i protocolli stabiliti per l’esercizio in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative

 Ora correggetemi se sbaglio ma al lato pratico è esattamente come prima, perchè se esci finirai comunque in una delle situazioni sopracitate dove ancora ti dicono che serve indossarla.
 La cosa però che mi disturba di più è che quello che arriverà al cervello dell'80% della gente sarà solo ed unicamente "non c'è più l'obbligo della mascherina" e basta: la conclusione alla quale arriveranno queste persona sarà che non devono più indossarla, in qualsiasi caso. Perchè? Perchè l'80% almeno delle persone è deficiente e/o fa finta di non capire.
 Evidentemente non si è ancora capito che non si può fare affidamento sul buon senso della gente per autogestirsi, perchè la maggior parte non ce l'ha e resto sempre sorpreso (lo so che non dovrei ma....) che a prendere decisioni per tutti vi siano persone che non capiscono tutto questo, almeno apparentemente.
 Inoltre cosa diamine togli l'obbligo se evidentemente ci sono così tante situazioni dove la mascherina è ancora raccomandabile? L'obbligo era da levare una volta sicuri di aver risolto tutto.

giovedì 17 giugno 2021

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (1977) RECENSIONE BREVE CON SPOILER

 




 Visto che quasi per tutto l'ultimo mese sono stato malato (e mi sto ancora riprendendo), ho dovuto far passare un po' il tempo e sono capitato su questo film.
 "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo" lo vidi da bambino ed ero abbastanza piccolo. Frequentavo un istituto di suore e ci feci l'asilo e la prima elementare, quindi ero piccolo; questo istituto era ricco, nel senso che come complesso era enorme ed incredibilmente ben fornito tanto che aveva una sala cinema. Per sala cinema non mi riferisco alla stanza con le sedie pieghevoli ed un proiettore: mi riferisco all'anfiteatro con le poltrone ed il grande schermo e fu lì che vidi il film.
 Per quale motivo ci fecero vedere questa pellicola io lo ignoro completamente, però ricordo molto bene che per quanto ci furono punti che mi colpirono, non capii molto del film anche perchè non è un film che un bambino così piccolo può seguire senza nessuno a spiegargli qualche necessario contesto.
 Devo averlo sicuramente rivisto in seguito almeno una volta ma non lo ricordo.
 Comunque, dovendo far passare il tempo mi sono detto "riguardiamoci questo film: magari adesso riesco a capirlo meglio", così l'ho scaricato e l'ho guardato.

 Diciamo che si vede la mano di Spielberg e che ha tutta quell'atmosfera tipica dei film di quegli anni e che a me piace molto. Il film è anche ben recitato perchè vanta dei bravi attori tipo Richard Dreyfuss. Le musiche sono di John Williams il che è tutto dire. Dal lato visivo specialmente se contestualizzato con l'anno di realizzazione, il film si può definire impressionante: deve essere stato di sicuro impatto e regge anche oggi.
 Il problema è la storia in sè, perchè l'ho trovata una palla colossale.
Il film è molto lungo, infatti dura più di due ore ma più di due terzi della pellicola consistono fondamentalmente nel personaggio di Richard Dreyfuss che piano piano perchè la brocca ossessionato dagli alieni e coerentemente quei poveri disgraziati dei suoi familiari si disperano. Realmente non c'è altro.... Poi negli ultimi 30 o 40 minuti si vede il governo degli Stati Uniti e gli alieni giocare a Simon ed alla fine alcuni, incluso Richard Dreyfuss partono assieme agli alieni.




 Come impressione personale non l'ho trovato questo gran capolavoro, anche perchè ci sono alcuni buchi logici o perplessità che vengono spontanee. Per esempio il personaggio di Dreyfuss parte con gli alieni.... E la sua famiglia? Praticamente ha abbandonato la sua famiglia senza che essa fosse presente, senza dirglielo, senza una parola di addio, niente di niente: non è che moglie e figli gli avessero fatto chissà che cosa o fossero persone disdicevoli da farti dire "ok, può avere motivi per andarsene". No era gente normale che giustamente ha reagito con preoccupazione, timore e sempre più disperazione davanti al marito e padre che perdeva sempre di più contatto con la realtà.

 Per concludere, io sinceramente capisco il perchè nel complesso sia finito per essere un successo e divenire un film classico, però sono convinto sia stato più per la confezione che non per la storia.



sabato 12 giugno 2021

L'ARMADIO DEL BIG JIM

 


Big Jim è stata una linea di giocattoli molto amata qui in Italia ed essendo nato nel 1978 ho fatto in tempo a godermi una buona parte di ciò che aveva da offrire. Ci sarebbe molto da dire su tutti i pro ma anche di alcuni contro di questa fantastica serie di pupazzini, ma non è l'argomento di questo articolo, bensì di un mio caro ricordo personale che coinvolge anche Big Jim.

 Mio nonno materno era una di quelle persone che sapevano mettere le mani un po' ovunque: ti aggiustava la lavatrice, ti creava una nuova presa elettrica, metteva a posto i rubinetti, si inventava marchingegni... insomma aveva quella cultura generale nel "fai da te" che era relativamente diffusa fra le persone della sua generazione, anche perchè risultava necessaria e ti semplificava la vita (e francamente creava individui meno incapaci di quelli di adesso, dove per legge non puoi mettere le mani da nessuna parte).
 La sua punta di diamante però era la falegnameria, che è poi anche stato il suo settore lavorativo per diversi anni: se davate del legno a mio nonno, vi costruiva quel che volevate.
 
 Ad un certo punto verso la fine del millennio, una cartoleria atorica del mio quartiere chiuse i battenti e mi capitò di poter comprare alcuni fondi di magazzino e nello specifico alcuni set di vestiti/equipaggiamenti di Big Jim (nel magazzino c'era molto molto di più da raccattare e di varie linee di giocattoli, ma senza dilungarmi troppo vi basti sapere che all'epoca non avevo in alcun modo lo spazio materiale dove mettere altro, quindi rimase lì).
 Il set da scalatore/spia, quello da Legione Straniera, quello mimetico, quello da sommozzatore eccetera.
 All'epoca mio nonno aveva ormai ampiamente passato i 70 e per alcuni problemi di salute aveva smesso con i lavori artigianali, tuttavia avendo bisogno di un posto dove mettere quegli equipaggiamenti (il concetto di prendere giocattoli per lasciarli nelle scatole onestamente non mi è mai appartenuto), riprese in mano i suoi attrezzi e costruì un armadio a due ante, in scala con Big Jim ed è quello che potete vedere nelle foto.

 

Mio nonno suddivise l'interno in scomparti in maniera che ogni set avesse il suo spazio e non si mischiassero insieme. Poi ci mise anche una sbarra di metallo che percorreva tutto l'armadio in modo da appenderci le parti di vestiario. Insomma, come in un armadio vero.
 Ovviamente per questioni di spazio, come si vede nella foto alla fine negli scomparti vi finì più roba di quella prevista, ma ci è stata lo stesso.
 L'armadio è anche molto solido, perchè essendo vecchia scuola, mio nonno soleva usare assi di legno vero, non truciolati o compensati vari.... il che rendeva le cose che faceva un po' pesanti ma ce ne voleva per danneggiarle.


Anche se mio nonno visse ancora molti anni, questo fu il suo l'ultimo lavoro e rappresenta per me un tesoro preziosissimo ed un ricordo di una persona alla quale ho voluto un mondo di bene.

domenica 23 maggio 2021

BERSERK E COSA CI INSEGNA




 Visto che sono ancora in cura per una febbre che si è rivelata ostinata quanto misteriosa, anche se in questi giorni mi sento meglio, non scriverò il mio solito papiro ma sarò più conciso e breve.

Mi ricordo che sentii parlare per la prima volta di Berserk quando ero alle superiori: per me è un po' tipo Jojo, nel senso che come Jojo lo percepisco come l'essere in giro praticamente da una vita, percezione assolutamente corretta.

 Mi piacque Berserk. Non era proprio perfetto ma era scritto bene, l'idea era oggettivamente interessante ed era piacevole vedere un medioevo europeo presentato in una maniera più accurata della media.

 Ho apprezzato il manga fino a quando non si è trasformato in una specie di party da Dungeons & Dragons ed all'introduzione dell'Armatura del Berserk: questi elementi uniti al fatto che già allora il manga non era più regolare e sembrava non finire mai, mi fecero perdere interesse. 
 Ovviamente mi sarebbe interessato conoscere l'eventuale conclusione se fosse mai saltata fuori, ma basta così: molto semplicemente ci misi una bella pietra sopra e contenti tutti.

 Ora Kentaro Miura ci ha lasciati prematuramente ed i timori dei fan si sono avverati: Berserk non verrà mai finito. La cosa non è che mi sconvolga però mi spiace sia per Miura che non potrà concluderlo, che per i fan, i quali  dopo tutti questi anni se la prendono proverbialmente in saccoccia.
 Purtroppo però è così e bisogna accettarlo: nella vita capitano anche queste merdate ingiuste. Berserk rimarrà incompiuto ma cosa insegna questo? Che lezione concreta se ne puo' trarre?

 Insegna che sostanzialmente quando inizi qualcosa, arrivati ad un certo punto è il caso di non tirarla più per le lunghe e di portarla a termine, perchè non si sa mai.
 Come dicevo mi spiace per Miura perchè appunto l'averla messa in saccoccia ai propri fan e di lasciare incompleto quello che era il lavoro della sua vita, non sono pensieri proprio belli con i quali andare all'altro mondo: immaginandomi in una situazione del genere, la trovo angosciante. Però non è che si possa biasimare altri se non Miura stesso, qualsiasi siano state le ragioni.
 Queste sono cose che andrebbero sottolineate, perchè sono di importante monito per tutti.

lunedì 3 maggio 2021

VEICOLI FIGHI - IL LANDMASTER DA "L'ULTIMA ODISSEA"

 



Senza un motivo in particolare mi sono messo a pensare a quanti veicoli unici e memorabili sono saltati fuori lungo la storia del cinema e della televisione. Alcuni sono più conosciuti di altri e proprio per questo mi è venuta l'idea di parlare ogni tanto di uno di questi mezzi, specialmente quelli (spesso ingiustamente) meno famosi.
 Parlerò solo di film dal vivo, quindi niente animazione ma solo roba concreta, che hanno fabbricato fisicamente.