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martedì 2 marzo 2021

IL CINEMA FANTASY ITALIANO - IN COSA E' ANDATO STORTO?

 



Durante gli anni 80 ci fu una sorta di fase calante del cinema nostrano che nel bene e nel male aveva sempre cercato di produrre vari generi cinematografici, anche al di fuori delle solite pellicole neo-realiste o brillanti. Durante gli anni 60 e 70 si videro risultati di buon successo con generi come il cosidetto Peplum, i vari Spaghetti Western, l'Horror e qualche timido sguardo alla Fantascienza, che come dicevo nel bene e nel male includevano pellicole dignitose così come delle porcate: però questa fetta di cinematografia nostrana era qualcosa di molto vivo, vibrante e tutto sommato apprezzato.
 Poi arrivarono gli anni 80 e la disparità di soldi fra le produzioni americane e quelle nostrane iniziò a farsi notare molto più marcatamente rispetto al passato, specialmente perchè ci si cimentò in generi molto costosi o comunque non facili: uno di questi fu il genere fantasy o per la precisione quello che viene chiamato Heroic Fantasy o Sword and Sorcery. 
 Insomma, per tagliare corto, tipo Conan il Barbaro.
 

mercoledì 30 settembre 2020

NUOVO HERO QUEST - PARLIAMONE

 


Di HeroQuest avevo parlato qui alcuni anni fa e per me oltre che essere un gran gioco, ha rappresentato una svolta nei miei interessi personali, che perdura ancora oggi e probabilmente così sarà fino a quando non sarò troppo rimbambito o morto.
 Hasbro ha avviato con successo la realizzazione di una versione moderna di HeroQuest, che più o meno è una ristampa con alcune "rinfrescate".  Vediamo un pò.
 

venerdì 15 novembre 2019

IL SIGNORE DEGLI ANELLI RITRADOTTO: UN NUOVO EVANGELION



Sarò breve o cercherò di esserlo. La Casa Editrice Bompiani ha avuto la superflua idea di ritradurre e riadattare l'opera di Tolkien ed i risultati.... beh, ho letto qualche cosa ed è come sentir stridere dei freni con le pastiglie consumate.
 Ottavio Fatica è l'esecutore di questo adattamento, ma visti i risultati potrebbe tranquillamente farsi chiamare Cannarsi, perchè il risultato è il medesimo: le rime, il senso aulico, la musicalità del testo.... tutte andate a farsi allegramente fottere. 
 L'intera operazione è assolutamente superflua (tra un secondo ci arrivo) e non escludo la presenza dell'Ombra del Politicamente Corretto alle spalle di tutto ciò, in paragone alla quale l'Ombra di Sauron appare minacciosa quanto quella di un ombrellone dell'Idroscalo.
 La traduzione ed adattamento originali furono eseguiti nel 1967 da Vittoria Alliata, poi leggermente corretta nel 70 da Quirino Principe; il lavoro della Signora Alliata fu (è dimostrabile con la corrispondenza dell'epoca) supervisionato ed approvato da Tolkien stesso.
 Ovviamente c'è chi difende questa nuova versione. C'è SEMPRE chi difende le minchiate, prima fra tutti la cosidetta AIST che non è "Associazione Italiana Sindrome di Tourette" bensì "Associazione Italiana Studi Tolkeniani", che aldilà di non avere chiaro chi cazzo siano (inteso come non ho idea di quale autorità ufficiale abbiano: oh, ignoranza mia, però mi appaiono solo un grosso fan club) non stanno perdendo occasione di gettare fango, più o meno velatamente, sulla traduzione precedente e sul lavoro di Alliata e Principe che ribadisco approvato da Tolkien stesso.
 Ah, ovviamente in perfetto stile da Oltreoceano, stanno usando la tattica del prendere in giro chi non è d'accordo e critica la nuova traduzione (cioè quasi chiunque). Un esempio?

 "Quando il dramma della gelosia avrà finito di consumarsi e si riusciranno a osservare le cose con più serenità, queste appariranno in una diversa prospettiva. Già adesso, in mezzo allo strazio dei cuori infranti....."

 Ecco, tanto per dire. Proseguendo poi sulla falsariga del "non ne sapete un cazzo" e del sempreverde "è solo nostalgia", tutti sottointesi con lo stesso stile e classe spocchiosa e snob di cui sopra. Se iniziamo così allora si capisce perfettamente a cosa ed a chi i sinceri appassionati si trovano davanti.

 Per ora hanno pubblicato solo La Compagnia dell'Anello, ma a prescindere di come non sia sicuro se pubblicheranno anche i due successivi visti i risultati, il mio consiglio è: se avete i libri di Tolkien teneteveli stretti.  Se non li avete, procuratevi le edizioni precedenti o scaricatele, ma non comprate questa. Punto.

lunedì 3 ottobre 2016

HEROQUEST, Un gioco da tavolo epico




Posso dire che quando me lo regalarono anni ed anni fa, Heroquest entro un certo limite cambiò la mia vita e mi fece entrare nel mondo (chi ha detto tunnel?!)  del modellismo.
 Heroquest è un gioco da tavolo sviluppato nel 1989 dalla ditta Milton Bradley (che da noi è più conosciuta con l'acronimo MB Giochi e sfido chiunque a non riconoscerlo) in collaborazione con la Games Workshop: si, proprio la Games Workshop di Warhammer.


Di cosa parliamo però? In Heroquest si narrano le avventure di un gruppo di avventurieri che vengono incaricati di contrastare le ambizioni di Morcar, uno stregone malvagio che sta ammassando una grande quantità di potere e truppe per conquistare il mondo: un novello Saruman, in pratica.
Heroquest appartiene quindi al genere fantasy ed infatti rientra nella categoria del cosidetto Dungeon Crawling, ovvero esplorare sotterranei, mazzuolare mostri, raccogliere tesori ed uscirne vivi per cimentarsi nel sotterraneo successivo: non è il primo gioco da tavolo a fare questo, ma ciò che salta all'occhio immediatamente dopo aver aperto la scatola è la ricchezza della dotazione fornita, che sbaragliava e sbaraglia ancora oggi quasi qualsiasi altro titolo concorrente.
Nella scatola troviamo:

- Il Tabellone.
- 15 pezzi rappresentanti mobilia ed accessori.
- 21 porte fra aperte e chiuse.
- 66 carte comprendenti eventi casuali, schede dei mostri, tesori, magie ed equipaggiamenti.
- 2 dadi a sei facce normali e 4 dadi dedicati al combattimento.
- Alcuni cartoncini da applicare sul tabellone per rappresentare scale, porte segrete eccetera.
- Ben 35 miniature: 4 rappresentanti gli eroi e le restanti 31 i mostri.
- Lo schermo di Morcar.
- Il libretto delle istruzioni ed il Libro delle Imprese, che in pratica descrive le missioni.
- 4 schede in cartoncino rigido che descrivono i 4 eroi e le loro statistiche base.
- Un blocco di schede cartacee per i personaggi.

E' davvero un bel pò di roba e siccome parliamo della Games Workshop dei bei tempi, le miniature sono ben fatte e in plastica di ottima qualità


Come fatto notare da Lestodante nei commenti, la foto ritrae una versione successiva del gioco dove erano presenti 47 miniature anzichè 35.

  Una delle novità introdotte rispetto ad altri giochi da tavolo è una componente vagamente simile a quella dei giochi di ruolo: un giocatore dovrà infatti fare le veci di Morcar e manovrare i mostri ed il tabellone contro gli altri giocatori che impersoneranno gli avventurieri: il novello Morcar dovrà seguire le direttive e le disposizioni del Libro delle Imprese, restando nascosto alla vista degli altri tramite lo schermo di Morkar e di conseguenza il ruolo necessita assoluta correttezza verso gli altri i giocatori.
 I quattro avventurieri sono praticamente i quattro archetipi degli eroi fantasy: il Barbaro, l'Elfo, il Mago ed il Nano. 

 -Il Barbaro è praticamente uno schiacciasassi, avendo più punti vita e potenza di attacco dei quattro personaggi. Questo compensa il fatto di non avere capacità particolari.
-Il Mago al contrario è il fisicamente più debole e fragile, ma può scegliere fra numerose e potenti magie dagli svariati usi.
-L'Elfo è una sorta di via di mezzo, avendo statistiche non eccezionali ma più bilanciate e possedendo una limitatissima scelta di magie.
-Il Nano è invece caratterizzato da una grande resistenza ma può muovere di meno caselle rispetto agli altri personaggi; in compenso possiede la capacità di disattivare le trappole.


 Le caratteristiche dei personaggi possono venire modificate dall'equipaggiamento che include armi, armature e oggetti di varia natura ed utilità, acquistabile fra un'avventura e l'altra o recuperabile a caso con un pò di fortuna nei dungeon. I Mostri hanno caratteristiche simili agli avventurieri, ma in genere con molti meno punti vita per compensarne la superiorità numerica.
 Ogni partita consiste nell'esplorazione di un sotterraneo ed il giocatore che manovra i Mostri leggerà agli altri lo scopo della missione ed il contesto dell'avventura, come riportato sul Libro delle Imprese: starà quindi agli avventurieri scegliere la giusta tattica per uscirne vincitori e sopravvivere ai pericoli ignoti del sotterraneo. Ho detto "ignoti" perchè all'inizio il tabellone sarà vuoto e mostri e pezzi scenici vi verranno posti solo quando essi entreranno nel campo visivo delle miniature: questo significa che i giocatori dovranno effettivamente esplorare il tabellone che si rivela mano a mano, senza mai sapere cosa si potrà celare dietro l'angolo o ad una porta chiusa. Il posizionamento è compito del giocatore che manovra i Mostri, il quale dovrà seguire gli schemi riportati sul Libro delle Imprese. 

Il tabellone
Sebbene la planimetria delle stanze e dei corridoi sia stampata sul tabellone e quindi fissa, grazie alla possibilità di posizionare porte, chiudere corridoi ed arredare le stanze, questo non ostacola il poter creare moltissime combinazioni e quindi sotterranei differenti. Sebbene il Libro delle Imprese possieda un buon numero di missioni collegate fra loro, va da sè che prima o poi esse termineranno ed in previsione di questo è presente una mappa vuota da fotocopiare e creare avventure nuove.
 Come se ciò non bastasse furono in seguito vendute ben sei diverse "espansioni", ovvero scatole più piccole contenenti nuove parti di tabellone, carte, pezzi scenici, miniature e missioni: le prime due vennero tradotte ed importate anche in Italia. Fra quelle inedite sono state incluse miniature di versioni femminili di alcuni avventurieri, come il Barbaro e l'Elfo: Heroquest era un gioco che cercava di essere progressista XD.  Purtroppo non ho mai avuto alcuna espansione.

Fra versioni aggiornate e cloni vari, la produzione di Heroquest andò avanti alcuni anni per poi venire interrotta fra il 1992 ed il 1993, ma il suo ricordo è ancora molto vivo ai giorni nostri, in quanto vanta un piccolo ma molto attivo zoccolo duro di appassionati che ne ha espanso l'universo con materiale aggiuntivo amatoriale. Anche l'Italia fa parte di questo zoccolo duro e dal 1999 esiste questo bellissimo sito dedicato Heroquestgame .

Nell'immagine qui sotto potete vedere i prototipi presentati sulla rivista dell'epoca della GW. 

Ovviamente qui le vedete dipinte da Gesù Cristo in persona.

 Personalmente adoro Heroquest e nonostante io abbia raramente trovato persone con il quale giocarlo, mi ha praticamente fatto scoprire un mondo: le sue miniature sono le prime in assoluto che io abbia mai provato a dipingere e ne rimasi affascinato. Era la fine degli anni 80 e non avevo documentazioni di riferimento, quindi fu una impresa totalmente da autodidatta usando tra l'altro i
materiali sbagliati ma anche gli unici a mia disposizione: i colori a smalto del colorificio sotto casa.  Ogni volta che dovevo cambiare colore, i pennelli dovevano essere puliti nell'acquaragia: una puzza fetente e per questo dipingevo in cantina e mettendoci più fatica che con i colori acrilici, ma restano i miei ricordi più soddisfacenti perchè stavo per la prima realizzando qualcosa di serio, di artigianale.
 Anche se conservo ancora la scatola con il suo contenuto, ben poche delle miniature sono sopravvissute in quanto molte sono state seguito cannibalizzate per customizzare quelle di Warhammer 40K: ogni tanto però ho da anni in mente di rimpiazzarle con miniature moderne, in modo da avere di nuovo il set di Heroquest completo e chissà, forse un giorno lo farò.

venerdì 27 maggio 2016

LEGEND (1985) Con Spoilers




E nel 1985, un piccolo me stesso andava al cinema accompagnato da mia madre a vedere Legend. Non so sinceramente cosa ha portato alla decisione di portarmi a vedere questo film, ma è probabile che sia stato confuso con qualcosa di simile alla Storia Infinita. Ad ogni modo ricordo ancora il cinema, che ora non esiste più, molto elegante con fodere rosse e decorazioni dorate ovunque, che nella luce soffusa e calda regalava un'atmosfera quasi magica a me che entravo in sala, superando i pesanti sipari (e per me erano veramente pesantissimi all'epoca).

Legend è un film del 1985, diretto da quel Ridley Scott che aveva già sul curriculum cosette tipo Blade Runner ed Alien, che ora voleva buttarsi sul fantasy ma attenzione! Non un fantasy normale ma un dark fantasy. Cos'è un dark fantasy? Molto semplicemente consiste in storie si fiabesche ma con la presenza di elementi molto cupi ed a volte crudeli, come erano tra l'altro molte fiabe oggi edulcorate e abbassate nei toni: al riguardo per una volta sono d'accordo, anche perchè molte di quelle fiabe sembrano il parto di menti veramente disturbate.

mercoledì 9 dicembre 2015

Sofia Reznik, il mio personaggio in Pathfinder in 3D


Dopo che i miei precedenti file riguardo questo mio personaggio, che da anni impersono nel gioco di ruolo cartaceo Pathfinder, si sono corrotti irreparabilmente (si, il 3D è una delle cose nelle quali ho davvero sfortuna) l'ho ricreata di sana pianta. Grosso modo ci siamo, a parte qualche dettaglio ancora da sistemare e quella spada maledetta che si decentra ad ogni posa che cambio >..,<



sabato 5 settembre 2015

KRULL (1983) LA RECENSIONE (con lievi spoilers)



E' la sera della vigilia di Natale a metà degli anni 80. Il piccolo me è piazzato strategicamente sul divano, in pigiama ed avvolto in una copertona a guardare la televisione (ma senza la Fantozziana frittatona di cipolle ne la Peroni gelata), carico a bestia perchè quella sera trasmetteranno due film che non si vuole perdere: I Magnifici 7 nello Spazio e sopratutto Krull!
 Dei Magnifici 7 nello Spazio magari parleremo un'altra volta.

mercoledì 5 agosto 2015

HE-MAN THE BARBARIAN



"PER IL POTERE DI GRAYSKULL"

Per molti della mia generazione ed in parte della successiva, questa frase evoca immagini di un tripudio di fuochi pirotecnici, un castello fighissimo sullo sfondo ed un taglio di capelli piuttosto imbarazzante: questa frase evoca la memoria di He-Man e i Dominatori dell'Universo.

Il brand dei Masters of the Universe è qualcosa al quale sono veramente affezionato, in quanto i suoi giocattoli sono uno dei miei più vecchi ricordi risalenti ai primi anni dell'asilo. Poi venne anche la serie animata ma He-Man comparì molto prima, nel 1981 con dei mini-fumetti che erano inclusi nella confezione di ogni personaggio ed era un He-Man molto differente da quello che diventò in tv, ma certo non meno interessante.

Vediamo quindi nel dettaglio com'è questo He-Man originale.

mercoledì 4 febbraio 2015

Dalle nebbie della memoria.... La Spada a Tre Lame!



Ci sono cose che ti colpiscono tanto da entrarti in testa. Magari il ricordo è talmente sbiadito o deteriorato da conservare solo un dettaglio o due, magari un nome o qualche altro particolare. Il mio è "La Spada a Tre Lame".

mercoledì 10 dicembre 2014

L'altro volto di Peter Pan




Tutti conoscono Peter Pan. Molti amano Peter Pan. In diversi hanno letto Peter Pan. Alcuni trovano inquietante Peter Pan.

Potrebbero anche aver ragione.

giovedì 20 novembre 2014

Morning Star (recensione con spoilers)




Ed ecco che in un tripudio di pezzenteria Ruffinesca e Cinepanettoniana, dal cinema italiano salta fuori qualcosa di differente ed era ora, cazzo.

Dopo questa fine introduzione, parliamo dunque di Morning Star, un film Fantasy italiano del duo Luca Boni e Marco Ristori. 

Un film fantasy italiano: suona quasi surreale ma tanto tanto figo, non è vero?

mercoledì 2 ottobre 2013


IL DRAGO DEL LAGO DI FUOCO (DRAGONSLAYER, 1981)


Oggi, come prima recensione e come post inaugurale di questo mio blog, voglio parlare di un vecchio film poco conosciuto (almeno da noi) ma di grande valore, ovvero come da titolo "Il Drago del Lago di Fuoco" (o più semplicemente "Dragonslayer", l'Ammazzadraghi, in originale).

E' un film fantasy dell'81, diretto da Matthew Robbins ed il ruolo del protagonista Galen viene ricoperto da Peter MacNicol, che molti ricorderanno in Ghostbusters 2 ed il serial Annie Mcbeil.
Nonostante sia una coproduzione Disney, fortunatamente il film non è la solita stronzata buonista.
Tendo a specificare che inevitabilmente ci saranno degli spoiler.