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giovedì 3 novembre 2022

I MOTIVI SUL PERCHE' RODIMUS PRIME E' STATO ODIATO DA UNA INTERA GENERAZIONE

 



Nel 1986 i Transformers arrivarono al cinema con un filmone da colossal, che fungeva da passaggio fra la seconda serie e la terza che sarebbe stata prodotta immediatamente dopo.
 Quello che succede in questo film è ormai piuttosto conosciuto, ma se non siete particolarmente fan dei Transformers e non avete mai visto questo film, siete avvisati che ci saranno ovviamente spoiler a profusione.

mercoledì 30 settembre 2020

NUOVO HERO QUEST - PARLIAMONE

 


Di HeroQuest avevo parlato qui alcuni anni fa e per me oltre che essere un gran gioco, ha rappresentato una svolta nei miei interessi personali, che perdura ancora oggi e probabilmente così sarà fino a quando non sarò troppo rimbambito o morto.
 Hasbro ha avviato con successo la realizzazione di una versione moderna di HeroQuest, che più o meno è una ristampa con alcune "rinfrescate".  Vediamo un pò.
 

lunedì 4 maggio 2020

SGT SAVAGE ED IL CANTO DEL CIGNO DEI G.I.JOE



Alla fine del 1994 chiudeva quella che è oggi conosciuta come la seconda linea vintage di G.I.Joe.  Dico seconda perchè la prima è quella degli anni 60/70 con pupazzoni enormi: la seconda è quella che abbiamo conosciuto noi negli anni 80.
 G.I.Joe è stata una linea di giocattoli dalla vita lunghissima, iniziata nel 1982 quindi parliamo di dodici anni di vita: se ci pensate è pazzesco. Purtroppo gli ultimi anni e per la precisione quelli appartenenti agli anni 90, furono una cosa disastrosa ma siccome l'argomento è vasto sono costretto a rimandarlo a qualche futuro articolo: vi basti sapere che a causa della assoluta incompetenza da parte di Hasbro, G.I.Joe cessò di esistere.
 Questo però non fermò Hasbro dal voler rilanciare il marchio dando una svolta completamente nuova a tutto, creando "Sgt Savage and the Screaming Eagles".

Piccolo spoiler: fallirono.


sabato 14 dicembre 2019

lunedì 5 agosto 2019

STEEL BRIGADE - IL TUO G.I.JOE




Di recente ho recuperato dei vecchi fumetti Marvel in lingua originale di Iron Man e devo dire una cosa: Iron Man proprio non mi entusiasma. Non è comunque questo l'argomento, quanto piuttosto la presenza massiccia dei più disparati inserti pubblicitari in ogni fumetto ed uno di questi riguardava Steel Brigade.

 Steel Brigade era un'offerta che Hasbro propose inizialmente fra il 1987 ed il 1988 (ma che in seguito ripropose saltuariamente fino al 1994) per l'acquisto di una esclusiva action figure dei G.I.Joe: sulle pagine di cataloghi e fumetti Marvel (che all'epoca pubblicava il fumetto dei G.I.Joe) si poteva trovare questo modulo/questionario da compilare per aver accesso all'offerta.




Come avrete intuito, il punto forte dell'operazione era di offrire un personaggio personalizzato direttamente dal bambino. Una volta compilato andava spedito alla Hasbro ed in un massimo di un paio di mesi si sarebbe ricevuto Steel Brigade.
 Steel Brigade in realtà era un nome generico, perché il nome in codice sarebbe stato scelto da bambino; ciò che era invece necessariamente generico era l'aspetto dell'action figure e questo spiega la presenza del casco: i bambini semplicemente avrebbero fatto finta che ci fosse il loro volto dietro al visore polarizzato.
 Gli accessori e l'action figure stessa era inoltre composta per la maggior parte da componenti già utilizzati su altri personaggi, ma nel corso dell'offerta e degli anni la combinazione di queste parti è stata cambiata a casaccio, generando almeno cinque versioni differenti di questa action figure: sebbene fosse involontario, questo fece in modo che difficilmente due bambini residenti nella stessa zona ricevessero lo stesso identico Steel Brigade.
 Il pacchetto oltre all'action figure armata con uno zaino ed un mitragliatore dotato di baionetta, includeva una toppa molto ben fatta da cucire su abito ed il profilo personalizzato del personaggio, scritto in base al questionario e stampato a macchina con la stessa impaginazione usata dall'esercito.

 Devo dire che adoro questa idea e questo tipo di idee in generale, non solo perché per primo adoro personalizzare le cose ma perché questo genere di proposte offre un certo grado di coinvolgimento e potere decisionale ai bambini: anche se limitato al solo livello di background, il fatto di potersi creare un personaggio proprio ed esclusivo faceva sentire il bambino speciale e considerato. Questa è sempre una bella cosa.
 Certo, Steel Brigade costava 7,50 dollari più 1,50 di spedizione, che paragonato ad un G.I.Joe normale non era decisamente a buon mercato, ma ad un certo punto chissenefrega XD
 Non voglio suonare pedante, ma perché uno dice che gli anni 80 erano meglio? Beh oggi queste cose qua mica ci sono più, aldilà del fatto di come non esistano nemmeno più vere linee di giocattoli grosse come G.I.Joe alle quali applicare questa idea. Immaginate oggi una cosa del genere: all'epoca le possibilità erano limitate ma oggi con internet provate a pensarci: invece che un modulo da compilare, avremmo una pagina internet in flash con magari la possibilità di scegliere direttamente le singole parti della action figure stessa. Oggi c'è la possibilità tecnologica ma mancano le idee, in pratica.


martedì 31 gennaio 2017

ANGOLINO DEL MODELLISMO: TRANSFORMERS SKULLCRUNCHER Parte 2

Ed ecco la seconda parte dove ho messo mano a Skullcruncher.

Tanto per cominciare ho rinforzato un pò gli snodi delle gambe: una operazione molto semplice dove molti usano la colla acrilica, ma io ritengo mooolto più pratico lo smalto trasparente per le unghie, perchè crea il medesimo spessore necessario per indurire gli snodi senza rischi.

Ho proceduto poi a correggere la colorazione di Grax, che per qualche bizzarro motivo è stato realizzato con i colori invertiti, per poi procedere a dipingere il visore di rosso.




Queste modifiche, seppur semplici hanno migliorato parecchio sia Grax che il volto di Skullcruncher, che ora è più espressivo e cattura meglio l'attenzione, come è giusto che sia.

Ho poi proceduto a creare non senza una certa fatica e tentativi falliti, la spada di Skullcruncher, tentando di darle una forma decente ma che allo stesso tempo fosse solida ed in grado di integrarsi con il giocattolo.
 Ho rimosso l'impugnatura sulla coda di Skullcruncher, così da riciclarla in quella della spada. La lama è in resina ed è stata ottenuta da una copia di prova della spada di He-Man: prima di incollarle insieme, ho realizzato un piccolo foro sia nella lama che nell'impugnatura, nei quali ho inserito del fil di ferro in modo da aumentarne la solidità.  


La guardia della spada è realizzata con due semplici triangoli di plastica, mentre i fregi sulla lama sono copie in materia verde delle creste della coda, per rappresentare come la spada teoricamente ne sarebbe l'estremità; il tutto è stato poi rinforzato con dello stucco milliput/terracotta. In origine l'intenzione era di fornirla di una punta più acuminata, ma per questione di difficoltà realizzativa (ovvero la mia incapacità XD) e per questioni di solidità, ho preferito un design più arrotondato e giocattoloso.


Il risutato è stato comunque eccellente.

Sempre riguardo alla spada, ho lavorato per integrarla per quanto possibile nella forma di coccodrillo. Usando colla a caldo ed un chiodo, ho fissato un componente elettrico (del quale ignoro la vera identità ma che chiamerò "morsetto") nell'interno della coda: usando una scanalatura presente nell'impugnatura della spada, si può fissare quest'ultima al componente elettrico e quindi alloggiarla all'interno della coda quando Skullcruncher è trasformato in coccodrillo.



Ultima ma non meno importante modifica sono state le caviglie, ma voglio premettere che non è farina del mio sacco, in quanto è una idea che ho trovato per caso in rete (purtroppo non ricordo l'ideatore, altrimenti lo avrei citato). Per donare una perfetta stabilità a Skullcruncher, basta svitare le zampe del coccodrillo, in modo che si possano sfilare e rinfilare stavolta all'interno della caviglia, in modo da formare dei talloni: la rimozione delle viti non ha alcuna conseguenza, in quanto le zampe restano perfettamente stabili al proprio posto in entrambe le posizioni. 


E questo è quanto;  ci sarebbe ancora da rifare l'atroce sportellino in plastica gommosa ma lo rimando a tempi futuri. Alla prossima ;-)

lunedì 16 gennaio 2017

ANGOLINO DEL MODELLISMO: TRANSFORMERS SKULLCRUNCHER Parte 1



Stavolta tratterò una interessante operazione di revival da parte di Hasbro, dedicata ad una vecchia categoria di Transformers degli anni 80 chiamata Headmasters, qui chiamata Titants Returns.
 Gli Headmasters, assieme ad altri due sottogruppi chiamati Targetmasters e Powermasters, erano Transformers con la particolarità di avere un piccolo partner in grado di trasformarsi diventando un accessorio o parte del Transformer al quale era abbinato: nel caso degli Headmasters si parla della testa.
 Negli anni 80 furono protagonisti di una propria miniserie a fumetti edita dalla Marvel, che ne narrava le origini inserendoli nella continuity della serie a fumetti principale. Furono anche protagonisti di spicco della terza serie animata dei Transformers del periodo G1, composta da soli quattro episodi ed intitolata "Transformers Rebirth", mai trasmessa in Italia e che andava a concludere la serie animata classica (piuttosto confusionaria nel rappresentare il funzionamento degli  Headmasters). Quella che purtroppo arrivò in Italia fu la serie animata Headmasters, la versione giapponese che seguiva una continuity completamente separata e che era una vera merda (spiegherò un'altra volta perchè le serie animate giapponesi dei Transformers fanno schifo).