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lunedì 9 ottobre 2017

ANGOLINO OCCULTO: DRAUGR



Art by  Satanoy



"Draugr" è un nome che per i più non significava niente ma che è diventato in anni recenti abbastanza conosciuto, almeno per quel che riguarda l'ambito dei videgiocatori, in quanto nome di un mostro comunemente incontrato nel videogioco "Skyrim".
 In realtà, come spesso accade in questi casi, la maggior parte di chi conosce quel Draugr non sa che il nome è quello di una creatura antica e davvero spaventosa nel folclore norreno, dalla quale Skyrim ha preso ispirazione.


mercoledì 26 ottobre 2016

Angolino Occulto: Wendigo

Immagine di tohdraws


Di recente grazie ad una Youtuber mi è tornato in mente uno dei pochi esseri soprannaturali che mi farebbe veramente paura, perchè non saprei realmente come affrontarlo: il Wendigo.
 Il Wendigo è una creatura antica, molto molto antica che senza esagerare si può dire faccia parte del folclore fin da quando i primi esseri umani misero piede nell'odierna Alaska e poi nel Canada, attraversando lo Stretto di Bering durante l'ultima glaciazione.

venerdì 14 ottobre 2016

Angolino Occulto: Gli Sluagh



E riprendiamo l'Angolino Occulto, a lungo abbandonato ma visto l'avvicinarsi di Samhain mi è sembrata una buona occasione per riesumarlo. Questa volta vi parlerò di un'altro appartenente al Piccolo Popolo, ovvero quelle che vengono chiamate volgarmente Fate.  Ricordo come già feci riguardo al Redcap, che il termine "Fata" non è sinonimo di Campanellino.

Lo Sluagh è una delle creature più pericolose e temute del Piccolo Popolo, in quanto molto feroce e sopratutto si muove in gruppi numerosi, tra l'altro in volo.
 Secondo il folklore irlandese lo Sluagh è una creatura esile, emaciata a tal punto da essere pelle attaccata a delle ossa e dalle marcate caratteristiche tipiche di un volatile: mani e piedi sono artigli ossei, mentre denti contorti fanno capolino dalla bocca somigliante ad un becco. Come si può immaginare lo Sluagh è anche dotato di ali, grandi e membranose, che si chiudono a formare una specie di mantello quando la creatura non vola.
 Insomma, non certo il tipo di creatura che uno vorrebbe avere davanti, ma ricordo che queste cose viaggiano in gruppo o per meglio dire, in stormi ed è questo il problema: gli Sluagh collettivamente sono quella che viene chiamata la Wild Hunt, la Caccia Selvaggia (o perlomeno ne fanno parte).

 La Caccia Selvaggia è un gruppo di "Fate" che secondo il folclore infesta i cieli delle notti prossime a Samhain, predando su qualsiasi incauto e solitario viandante, rubandogli lo spirito. Gli Sluagh hanno un a certa preferenza per lo spirito dei morenti, ma non più di quanto noi potremmo preferire un dato tipo di cioccolatino fra i tanti di una scatola assortita: semplicemente lo mangiamo con più gusto, ma prendiano anche gli altri. All'atto di aprire le ali ed alzarsi in volo, gli Sluagh assumono l'aspetto di corvi o di altri uccelli predatori a metà fra l'ombra ed il materiale, formando uno stormo fittissimo e si mettono a caccia. Queste creature sono state temute per millenni anche e sopratutto per la loro arbitrarietà nello scegliere la loro preda, a differenza della maggior parte del Piccolo Popolo che segue spesso regole precise: non puoi ingannare gli Sluagh, non puoi seminarli, non puoi fermarli (a meno che tu non abbia una fortuna spropositata trovando in mezzo al niente un'abitazione dentro la quale rinchiuderti) e ti piombano addosso dal cielo come un vortice nero di ombre e piume.


 Come creature legate alla notte ed all'ombra, gli Sluagh arrivano sempre da Ovest, dal tramonto e per questo ancora oggi in Irlanda quando in una casa si trova un morente o un malato, le porte e finestre che danno sul lato Ovest sono tenute chiuse, per evitare gli Sluagh ne rubino lo spirito, perchè nelle case sigillate non entrano. Perchè rubano lo spirito delle persone e cosa se ne fanno? Non ne ho idea, probabilmente se lo mangieranno.
 Prima dicevo che non c'è modo di fermarli una volta che hanno puntato la preda ma non è del tutto vero, anche se ciò che si ottiene non so quanto sia preferibile al farsi prendere: l'unico modo per salvarsi è di frapporre un'altra persona fra se stessi e lo stormo. Un'altra vita per la propria e non è esattamente qualcosa di piacevole ne di meritevole ma agli Sluagh non dispiace, anzi è proprio questo il vero problema: compiacere in questo modo gli Sluagh non fa altro che renderci un ottimo candidato ad unirsi a loro nella Caccia Selvaggia, come loro simile.
 Sebbene gli Sluagh siano originari del folclore dell'Irlanda e della Scozia, la Caccia Selvaggia è un concetto comune nella tradizione di molti paesi europei, il che non è molto rassicurante.

Insomma, la morale è che per sicurezza non girate mai nelle campagne isolate durante le notti di fine Ottobre o sono cavoli acidi.
 Alla prossima ;)


sabato 24 ottobre 2015

Angolino Occulto: Redcap




Ed eccoci qua a parlare di un'altra creaturina, se così si può chiamare, la quale ha caratteristiche piuttosto singolari: il Redcap.
 Molto letteralmente "Berretto Rosso", il Redcap è una creatura di tipo imprecisato del Folclore Inglese, per la precisione della zona di Yorkshire ed appartiene al Piccolo Popolo, sebbene come appena detto non è chiaro di quale "specie" faccia parte esattamente anche se le più probabili sono il Goblin e la Fata.

Non fatevi ingannare però dal termine "Fata", perchè se questo nome ormai è associato a strappone tascabili che svolazzano in minigonna, le Fate sono molto più variegate e certo non così zuccherose.   Nel caso del nostro Redcap parliamo di una creatura di taglia umana ma di bassa statura, tarchiata e con caratteristiche che gli danno un aspetto anziano o forse perchè sono semplicemente molto rugosi e brutti; hanno luminosi occhi rossi, artigli sulle mani ed una larga bocca con grossi denti: non zanne, ma ugualmente minacciosi e poco rassicuranti. Girano armati di un'arma bianca, spesso ad asta quali picche o alabarde ed indossano un berretto rosso dal quale prendono il nome: il berretto è anche l'elemento chiave attorno al quale ruota il folclore legato al Redcap.

Il berretto del Redcap è rosso in quanto inzuppato nel sangue delle vittime della creatura, sangue che non può essere lasciato seccare: se il sangue sul berretto si seccasse, il Redcap morirebbe. Abbiamo quindi di fronte una creatura che per continuare ad esistere è obbligata ad uccidere e pure molto spesso, quindi ora capite perchè il Redcap non sia il tipo più desiderabile di creatura da incontrare. Secondo il folcore i Redcap erano soliti vagare per i sentieri e le strade isolate delle campagne, brughiere e foreste, sistematicamente inseguendo ed uccidendo ogni sfortunato viandante che incontravano per inzuppare il proprio berretto con sangue fresco.


Si racconta inoltre di come sia virtualmente impossibile seminare un Redcap una volta che inizia ad inseguirti, nonostante indossi scarpe di ferro: questo dettaglio del ferro è singolare, in quanto è da sempre un anatema mortale per le Fate e questo porta alla teoria che sia piuttosto un Goblin oppure uno Spiritello. 

Si dice che per liberarsi di un Redcap si debbano recitare le Scritture e lui smetterà di inseguirvi e scapperà..... Mi sono cadute le palle solo a scrivere questa cosa, perdonatemi. Come moltissimi appartenenti al Piccolo Popolo anche il Redcap ha un Anatema, ovvero qualcosa alla quale è avverso, un punto debole da sfruttare che può essere qualsiasi cosa, ma certamente non sono le Scritture in quanto il Redcap è molto più antico: certamente questo era conosciuto, ma come abbiamo visto molte leggende e miti sono stati imbastarditi dal Cristianesimo e quindi ora quel dettaglio è andato perduto.  Grazie eh, come al solito..... C'è di buono che almeno non è un problema nostro ma degli inglesi XD

giovedì 6 novembre 2014

L'Angolino Occulto: Yr Hwch Ddu Gwta






Teoricamente questo lo avrei dovuto pubblicare il 31 di Ottobre, ma non tutto va sempre come vorremmo. Edit: Sempre teoricamente avrei dovuto pubblicare l'articolo intero, ma non so come ho pubblicato solo le prime righe.... Ora è completo, scusatemi.

In questo appuntamento dell'Angolino Occulto, vi parlerò di una tradizione celtica proveniente dal Galles (o Wales).

Yr Hwch Ddu Gwta è un terrificante spirito antropofago collegato a Samhain o Hallows eve o Halloween se preferite: dall'aspetto di un mostruoso cinghiale, secondo la tradizione questo spirito si aggira per le campagne durane la notte del 31 ottobre, diventando quindi parte di quel folklore che rende spaventosa o almeno inquietante questa festività.



Durante la notte di Samhain, ogni famiglia accendeva un grande falò e vi gettava patate ed altri cibi in modo che venissero cotti, festeggiando; in aggiunta alle cibarie, nel fuoco ognuno gettava una pietra e quando i fuochi morivano, tutti correvano a casa per non essere divorati da Yr Hwch Ddu Gwta. Il giorno dopo si ritornava alle ceneri dei falò e si cercava la propria pietra: riuscire nell'impresa garantiva buona sorte, mentre sfortuna o addirittura morte in caso contrario.
Altre versioni invece attribuiscono alla gettata delle pietre una funzione rituale, allo scopo di proteggersi proprio dall'affamato Yr Hwch Ddu Gwta: in questa versione chi non ritrova la propria pietra o chi la trova fuori dal falò, verrà in seguito divorato dal mostro.

La leggenda di Yr Hwch Ddu Gwta durante gli anni 80 è stata resa protagonista di un episodio dell'ottima serie "Tales from the Darkside", con il titolo "The Cutty Black Sow", da molti considerato come uno dei migliori episodi della serie e non posso dar loro torto: lo vidi da ragazzino e mi fa venire la pelle d'oca ancora adesso.