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lunedì 30 gennaio 2023

ALCUNE SPIEGAZIONI SUI ROBOTTONI GIGANTI

 



 Se mi seguite da un po' ormai saprete che mi piace molto evidenziare la logica o spiegare i lati meno evidenti dei robottoni giapponesi (anche dei altre cose, ma oggi parliamo di quelli): in particolare quegli aspetti che vengono messi in ridicolo dai più ma a torto, in quanto hanno una motivazione plausibile e non sono così insensati.

venerdì 20 maggio 2022

ANGOLINO DEL MODELLISMO (3D) - MINERVA X


 


 Avevo parlato sia di Minerva X e della stampa 3d in due precedenti articoli sui rispettivi argomenti, che qui si incontrano per dare nuova vita ad un modello che avevo acquistato anni orsono.

venerdì 25 febbraio 2022

IRON-Z - IL MAZINGA ORIGINALE

 



E' interessante come una volta, quando ero molto molto più giovane e più o meno fino al 2010, queste informazioni le si sapeva in pochi. Adesso per un motivo o per l'altro (spesso modaiolo) sono più diffuse ma comunque non così complete, quindi eccomi qua a parlare di quello che fu la prima bozza di quello che alla fine divenne il celeberrimo Mazinga, perchè prima della Superlega Z e dell'Acciaio di Jeeg, c'era il Ferro:  Iron-Z

martedì 31 agosto 2021

SCHEDE TECNICHE - GETTER ROBOT

 


Per essere un robot così vecchio, Getter Robot vanta molti primati che lo rendono il più precursionistico robot di quel periodo.

Nello specifico stato il primo a:

1- Avere più di un pilota, quando averne anche uno solo era già una grossa novità.

2- Avere, almeno nei primi tempi, cabine di pilotaggio con dei monitor invece della classica calotta trasparente (anticipando Gundam di anni).

3- Potersi trasformare/combinare.*

Mi è capitato di sentire gente obbiettare che Getter si trasforma ma si combina e che il primo a farlo è stato il successivo Yusha Raideen. No, è sbagliato: aldilà che cercare una distinzione del genere mi suona la forzatura di chi tenta a tutti i costi di aver ragione, Yusha Raideen è stato il primo ad avere un giocattolo trasformabile.

domenica 18 aprile 2021

GLI SPECIALI CINEMATOGRAFICI NAGAIANI - CANONICI OPPURE NO?

 


 Con il crescere in popolarità televisiva dei primi personaggi di Go Nagai, nello specifico Mazinga Z e Devilman, a qualcuno della Toei Animation venne un'idea: capitalizzare su questa popolarità creando qualcosa per il Grande Schermo, in una maniera che non solo avrebbe risparmiato i costi di due pellicole ma addirittura guadagnato di più.

 Li fecero incontrare.

 Un'idea geniale, un colpo grandioso che ebbe un successo della Madonna, inaugurando un filone che andò avanti per buona parte degli anni 70.

lunedì 25 gennaio 2021

ANGOLINO DEL MODELLISMO - SUPER MINI-PLA ZAMBOT 3 + SCHEDA TECNICA (ULTIMA PARTE)

  




ZAMBOT 3

Finalmente siamo arrivati alla conclusione, parlando dello Zambot 3 in persona.
 Partiamo con una descrizione e qualche informazione del mezzo e poi andiamo a parlare del modellino.
Nota: A differenza dei robottoni Nagaiani che abbondano di informazioni in alcuni casi inutili (ad esempio chi se ne frega di quanto è la circonferenza del collo di Mazinga Z), negli altri robottoni le informazioni sono diametralmente molto molto più scarse. Ho riportato tutti i dati esistenti e se ce ne sono di più, allora sono semi-sconosciuti pure ai giapponesi. 😂

giovedì 21 gennaio 2021

ANGOLINO DEL MODELLISMO - SUPER MINI-PLA ZAMBOT 3 + SCHEDA TECNICA (QUARTA PARTE)

 



ZAMBASE

Proseguiamo con il terzo ed ultimo componente dello Zambot, che è forse il più importante di tutti.
 Partiamo con una descrizione e qualche informazione del mezzo e poi andiamo a parlare del modellino.
Nota: A differenza dei robottoni Nagaiani che abbondano di informazioni in alcuni casi inutili (ad esempio chi se ne frega di quanto è la circonferenza del collo di Mazinga Z), negli altri robottoni le informazioni sono diametralmente molto molto più scarse. Ho riportato tutti i dati esistenti e se ce ne sono di più, allora sono semi-sconosciuti pure ai giapponesi. 😂

lunedì 18 gennaio 2021

ANGOLINO DEL MODELLISMO - SUPER MINI-PLA ZAMBOT 3 + SCHEDA TECNICA (TERZA PARTE)




ZAMBULL

Proseguiamo con il secondo componente dello Zambot, che è pure il mio preferito.
 Partiamo con una descrizione e qualche informazione del mezzo e poi andiamo a parlare del modellino.
Nota: A differenza dei robottoni Nagaiani che abbondano di informazioni in alcuni casi inutili (ad esempio chi se ne frega di quanto è la circonferenza del collo di Mazinga Z), negli altri robottoni le informazioni sono diametralmente molto molto più scarse. Ho riportato tutti i dati esistenti e se ce ne sono di più, allora sono semi-sconosciuti pure ai giapponesi. 😂

mercoledì 13 gennaio 2021

ANGOLINO DEL MODELLISMO - SUPER MINI-PLA ZAMBOT 3 + SCHEDA TECNICA (SECONDA PARTE)

 



ZAMBIRD e ZAMBO ACE

Ed iniziamo quindi con il primo componente dello Zambot. Qui tratterò due dei quattro kit, per il semplice fatto che appunto lo ZamBird e lo Zambo Ace sono il medesimo componente, quindi non aveva senso fare un articolo separato per ognuno. Sarà probabilmente anche l'articolo più lungo.
 Partiamo con una descrizione e qualche informazione del mezzo e poi andiamo a parlare del modellino.
Nota: A differenza dei robottoni Nagaiani che abbondano di informazioni in alcuni casi inutili (ad esempio chi se ne frega di quanto è la circonferenza del collo di Mazinga Z), negli altri robottoni le informazioni sono diametralmente molto molto più scarse. Ho riportato tutti i dati esistenti e se ce ne sono di più, allora sono semi-sconosciuti pure ai giapponesi. 😂

mercoledì 2 dicembre 2020

VECCHI SCRITTI E RICORDI PERDUTI

 https://www.indiscreto.info/wp-content/uploads/2015/03/mazinga.jpg

 Molti anni fa e parliamo ben del lontano 2003 (ma anche prima), ho collaborato con un sito riguardante le opere di Go Nagai, nello specifico le più famose da noi quindi principalmente i robottoni. Mi sono occupato della questione riguardante la meccanica dei vari robot, della descrizione di ogni singolo nemico e di tutte queste informazioni chiamiamole pure tecniche (anche se includevano anche Devilman).
 le strade poi si sono divise, il sito è rimasto lì e solo l'altro giorno ho per caso scoperto essere scaduto proprio nel settembre di quest'anno, divenendo quindi una pagina vuota: mi ha messo una punta di malinconia, anche tristezza se vogliamo, perchè era qualcosa che aveva una parte di me e stava lì quasi da un ventennio. Purtroppo quello che ho scritto (ed era tanto) è quindi andato perduto, perchè i file originali sono sugli hard disk dei miei precedenti pc fissi, che non sono più compatibili con gli standard attuali e non so come accedervi (in aggiunta ora ho solo un portatile.  Poi chiediamoci perchè dico che la nostra sia una tecnologia da mausoleo).

Tuttavia, non so per quale impulso istintivo, ho scoperto di aver copiato alcune cose dal sito anche se non tante quanto oggi avrei voluto, quindi mi è rimasto qualcosa: si tratta di quasi tutte le schede tecniche dei robottoni. Oggi sono informazioni dettagliate che penso siano relativamente facili da reperire, ma all'epoca penso le avessimo scritte solo io ed un altro sito e chissà, forse è proprio da noi che queste informazioni si sono diffuse così tanto: non ci scommetto, però mi piace pensarlo (ad esempio mi è capitato di leggere gente ribattere che la moto di Hiroshi non si schianta quando lui diventa Jeeg, perchè grazie alle ali può planare in automatico: questo lo avevo scritto io).

 Comunque, vecchie o meno, ho deciso che ogni tanto pubblicherò qui queste schede una per volta, magari con qualche approfondimento in più qua e là ed le eventuali correzioni grammaticali (all'epoca avevo uno strano rapporto con le virgole 😆) dove necessario.

giovedì 7 novembre 2019

SHOGUN WARRIORS - MARVEL COMICS (1979)



 Come già citato nell'articolo riguardo la serie a fumetti su Godzilla, verso la fine degli anni 70 la Marvel ebbe una breve parentesi giappofila (sarebbe nippofila, ma giappofila mi diverte di più XD) ed un esempio non da poco di questo furono gli Shogun Warriors.  Praticamente abbiamo un fumetto con tre robottoni giapponesi nell'universo Marvel e con questo intendo proprio letteralmente presi di peso ed utilizzati. Abbiamo Combattler V, Yushaa Raideen e Danguard Ace.

Lo so, suona folle quanto improbabile ma ora vi spiegherò tutto.

mercoledì 7 agosto 2019

GINGUISER (1977) - RECENSIONE


Ginguiser è un'altra piccola memoria di quando ero molto piccolo, meno di sei anni. Ricordo che mi piaceva molto ed in questo post ne parlerò.

mercoledì 19 giugno 2019

ACROBUNCH (1982) E LA SUA TRASFORMAZIONE FIGHISSIMA.




E chi diamine sarebbe Acrobunch? E' un anime robotico del 1982, fra i pochi robot che non arrivarono mai da noi. In Francia però sì ed infatti ho il chiarissimo ricordo infantile di aver beccato casualmente Acrobunch su una emittente francese, il cui segnale sporadicamente arrivava fin qui in Lombardia. Mi rimase impresso perchè era un robot che non avevo mai visto e che avrei continuato a non vedere mai per decenni successivi.

Non starò a fare una recensione (almeno non per adesso), anche perchè di materiale al riguardo al momento ne ho poco: so che Acrobunch è una sorta di Indiana Jones misto a robottoni e che lo scopo della vicenda è recuperare un antico tesoro nascosto. Il motivo per il quale parlo di Acrobunch è la fantastica sequenza di assemblaggio per formare il robot (che tra l'altro fu proprio il momento dell'episodio che beccai da bambino): per gli standard dell'epoca, Acrobunch lo avremmo considerato di animazione medio-alta, ma quella sequenza è ad un livello superiore, molto particolare e quasi psichedelica potrei dire. Decisamente da sbattere in faccia a chi denigra i vecchi anime perchè "sono disegnati male".



E' probabile che qualcuno riconosca l'Acrobunch per averlo posseduto da bambino: è molto facile che come molti altri colleghi sia stato presente come giocattolo su qualche bancarella, in qualche mercato all'aperto o fiera.
 Beh, almeno adesso sapete come si chiama quel vostro robot dal design un pò singolare e che dopotutto, all'epoca era qualcuno. XD

P.S. = Mi scuso per il video tutto a sinistra, ma Blogger non ne ha voluto sapere di centrarlo.

sabato 8 giugno 2019

DAIOJA - IL ROBOT DELL'INVINCIBILE SHOGUN (1980) Recensione



Quando ero bambino capitava che passassi alcuni giorni da mia nonna paterna; mentre ero da lei, ogni tanto capitava che la accompagnassi a far visita ad una sua amica, che viveva a due passi.
 Questa signora teneva in casa alcuni giocattoli di suo nipote, che era molto più grande di me, abbastanza da non giocarci più ed erano sostanzialmente tre pezzi da novanta: un Goldrake Jumbo, un Daltanious componibile ed un'altro robot componibile sconosciuto. Sulla scatola, sopra un enorme artwork raffigurante il robot in fase di assemblaggio, capeggiava la scritta "Il robot più forte! DIOGIA". Sui lati della scatola era raffigurato ancora il robot in fase di assemblaggio, ma questa volta erano disegni dallo stile chiaramente da cartone animato, quindi per me fu chiaro che doveva esserci il cartone di quel coso: avevo visto giusto, solo che nessuno in Italia lo vide mai.
 Quel robot, scritto più correttamente, era Daioja.

P.S. = Il Goldrake Jumbo rimase là, ma per quanto riguarda Daltanious e Daioja siccome ogni volta ci giocavo con attenzione e vedevano che li riponevo sempre nelle loro scatole con molta cura, dopo un paio di anni la signora e suo nipote decisero di regalarmeli direttamente e tanti saluti. Li possiedo ancora, nelle loro scatole.

giovedì 18 maggio 2017

GETTER ROBO DAIKESSEN: Io che faccio un gameplay?




Eh si, io faccio proprio un gameplay. Precisiamo però che non ho intenzione di diventare uno Youtuber ne che questo (almeno a parer mio) mi qualifichi come tale.
 Il mio approccio al riguardo si può riassumere in "guardate che bel gioco: purtroppo da noi non lo conosceva praticamente quasi nessuno, quindi ve lo mostro io".

 Il gioco in questione è "Getter Robo Daikessen", un vecchio strategico a turni per Playstation (la prima), risalente al 1999; è solo ed unicamente in giapponese ed è una di quelle cose che se l'avessero tradotta almeno in inglese, in almeno tre paesi europei all'epoca avrebbe fatto un botto assurdo Italia inclusa, visto che Getter Robot qua è arrivato. Certo, il Getter non ha fatto parte dell'immaginario collettivo nostrano come i Mazinga, Goldrake e Jeeg, però di passate sulle tv locali ne ha fatte parecchie.
 Che dire, sarà uno strategico a turni quindi il ritmo di gioco sarà lento ma ho tentato comunque di non annoiare troppo, così come ho deciso di pubblicare un episodio ogni 3/4 giorni. Detto questo e dopo essermi concesso un minimo di autopromozione (mi sento in imbarazzo a farmi pubblicità, è strano lo so.... però insomma, almeno sul mio blog posso ahahahahahah), vi saluto e se eventualmente vi interesserà vedere questo gioco (attualmente in corso, mentre scrivo), mi farà piacere ^..,^

mercoledì 16 novembre 2016

Robot Americano e Robot Giapponese: due visioni inconciliabili



Essendo del 1978 io sono cresciuto nella Golden Age della televisione, per quanto riguarda cartoni animati sia americani che giapponesi, ma anche per telefilm e giocattolame vari: lo so, suona come se me stia bullando ma in realtà la mia è gratitudine verso la buona sorte e sollievo.
 Essendo cresciuto durante quel periodo, ho potuto assimilare ed imparare a riconoscere i differenti modi di concepire le storie sia del cartone animato giapponese che di quello americano ed all'epoca implicitamente si sapeva, almeno a grandi linee, lo stile che avrebbe avuto un cartone animato in base alla sua nazionalità: ormai si conoscevano i propri polli.

Una delle cose che ho imparato e della quale sono ancora fermamente convinto è che gli americani non sono capaci di creare qualcosa che coinvolga un robottone gigante, così come i giapponesi non sono in grado di creare dei supereroi come li intendiamo noi.